martedì 17 gennaio 2012

La nuova faida all'interno del clan degli scissionisti

Molto tempo fa intervistai per il mio blog uno dei pentiti del clan di lauro,devo dire che fu un'intervista molto emblematica e profetica,prima di salutarci gli domandai cosa ne pensasse dei suoi ex amici,ovvero il cartello vincente degli scissionisti.Mi rispose sorridendo mestamente dicendomi che era un clan che prima o poi sarebbe sprofondato sotto il suo stesso peso,mi disse"dotto' vedrete che tra non molto si scanneranno tra di loro".Intuizione giusta se prendiamo in considerazione la spaccatura creatasi nel clan degli scissionisti e la guerra che sta marciando pian piano tra secondigliano e melito.Tutto inizia quando i boss Raffaele Amato e Cesare Pagano vengono arrestati,con loro finiscono in cella molti killer e capi piazza,l'organizzazione rischia sfasciarsi,ma rimane ben salda grazie alla scarcerazione del ras di scampia Arcangelo Abete tornato in liberta' da poco tempo.Di Arcangelo Abete se ne e' sempre parlato poco ma e'stato sempre l'eminenza grigia del clan degli scissionisti battendosi in prima linea nello scontro con i di lauro,oggi in tutta scampia non vola foglia se non c'e' il suo benestare insieme al suo socio Antonio Pariante detto (chiappellone).Prorio loro due hanno stretto una solida alleanza coi clan Alberto-Cuccaro di barra.Comunque ritornando alla situazione attuale bisogna prendere in considerazione i malumori creatosi all'interno delle famiglie Amato-Pagano e la voglia di emergere del genero di Cesare Pagano,Mariano Riccio che ha creato un malcontento e un marasma che si sta vedendo in questi giorni a suon di morti ammazzati.Mariano Riccio si e' sposato la figlia di Cesare Pagano,e credendosi invulnerabile sta facendo lo stesso errore che fece Cosimo Di Lauro,ringiovanire il clan e stipendiare tutti grandi e piccoli,facendo un po' l'asso pigliatutto.Proprio per il carattere impulsivo e spregiudicato di Mariano Riccio che dopo gli arresti di Raffaele Amato e Cesare pagano,le famiglie Notturno-abete-pariante-marino-petriccione-abbinante-magneti se ne sono distaccati creando un gruppo tutto loro che detta legge per tutta secondigliano.Una scissione all'interno della scissione,in piu' il ghota degli scissionisti appena creatosi ha pensato bene di far pace anche con il clan di lauro accaparrando e mettendo da parte i rancori e malumori.Infatti molti appartenenti del clan di lauro non e' difficile vederli di nuovo nella zona della venella grassi,del rione berlingieri-perrone.Una pace siglata col sangue,infatti i di lauro offrirono al gruppo della venella grassi Antonello Faiello,gli fu servito da Gino De Lucia su un piatto d'argento.Ora questo gruppo resosi ancora piu' forte sta tentando insieme ha Mariano Riccio di allungare le mani sul comune di melito,accoppando tutti coloro fedeli alle famiglie Amato..Questa follia e' costata gia' la morte di Rosario Tripicchio,il duplice omicidio di Raffaele Stanchi e Luigi Modo'.Poi ancora l'agguato costato la vita ha Patrizio serrao,poi ancora ieri dove e' stato massacrato Fortunato Scogliamiglio.Ma la lista sicuramente si allunghera' visto l'arsenale di fuoco che posseggono entrambi gli schieramenti..

sabato 1 ottobre 2011

Massacrato 24enne nel quartiere di poggioreale...

Ancora una sconfitta per lo stato e' una vittoria per la camorra,un nuovo agguato di puro stampo camorristico sotto gli occhi di decine di testimoni nel quartiere poggioreale,i killer,due dalle prime indiscrezioni hanno freddato senza alcuna pieta' il 24enne Raffaele Costagliona sotto gli occhi terrorizzati e' inermi della mamma.Un delitto agghiacciante per le modalita' in cui si e' svolto,i killer vanno a bussare alla porta della loro preda e senza un minimo di pieta',o scrupoli,lo massacrano con decine di colpi di pistola sfigurandone per sfregio il volto.Raffaele Costagliola era un piccolo spacciatore che ultimamente si era avvicinato alla famiglia Circone che da quando i fratelli sarno si sono pentiti sta avanzando molte pretese nel panorama criminale per guadagnare prestigio e nuovi introidi.Forse Raffaele Costagliola e' morto proprio per questo,freddato per mandare un messaggio alla famiglia Circone per fargli capire che devono restare buoni senza puntare al salto di qualita'.Sembra infatti che la famiglia Circone si fosse negli ultimi mesi avvicinata alle famiglie Mazzarella e Puccinella per contrastare la frenata degli ex sarno che vorrebbero colmare il vuoto di potere lasciato dai loro capi accaparrandosi i traffici e il prestigio che tutti nutrivano nei confronti dei sarno.Comunque una guerra subdola che sta marciando pian piano sotto le ceneri dell'enorme impero che la famiglia sarno rappresentava,una guerra che fino ad adesso si e' combattuta a colpi di intimidazioni e ferimenti senza colpire mortalmente i nemici,cercando di tenere gli investigatori lontano dal capire cio' che sta mutando e potrebbe esplodere.E forse l'agguato in cui e' stato massacrato Raffaele Costagliola potrebbe rompere questa fragile regola se cio' risultasse vero,sono solo ipotesi al momento ma il quadro dell'intero contesto mostra in caso scoppiasse una faida scenari apocallittici visto l'enorme potenzialita' criminale che si aggroviglia tra barra-san giovanni-ponticelli.

lunedì 26 settembre 2011

Massacrato Ciro Nocerino il ragioniere di Gennaro Marino.....

Era da solo Ciro Nocerino,era da poco uscito da un bar e si stava incamminando per via del cervino una delle tante stradine del rione monterosa di secondigliano.Era una preda ambita visto anche l'elevato spessore criminale,per un certo periodo di tempo aveva gestito l'intero spaccio delle case celesti.Ma va ricordato anche per essere stato il braccio destro o il riciclatore di Gennaro Marino detto o' mkay.Fatto sta che ieri si stava incamminando per via del cervino quando e' stato affrontato da due killer arrivati a bordo di una moto di grossa cilindrata,non gli hanno dato nemmeno tempo di capire che stava per morire,gli hanno vomitato addosso una pioggia di proiettili calibro 9x21 almeno 15 secondo la scientifica tutti andati a segno squarciandogli il torace e sfigurandolo in volto.Era un personaggio comunque molto conosciuto Ciro Nocerino,gli investigatori lo collocano tra gli elementi chiave che nel 2004 hanno voluto scindersi dai di Lauro creando poi dopo il famigerato cartello degli scissionisti,tutti narcotrafficanti e tutti inclini ha inondare secondigliano nell'eroina.Era l'uomo di fiducia di Gennaro Marino,ma anche il pupillo di Cesare Pagano e di Raffaele Amato,era odiatissimo dai di lauro che nel periodo della faida hanno tentato piu' di una volta di farlo fuori insieme al fido cognato Massimo Bevilacqua anche lui organico degli scissionisti.Ma come va inquadrato l'agguato costatogli la vita?epurazione interna?oppure fermento nelle nuove file della scissione spaccata in due dopo gli arresti dei capi?.Be al momento sono solo ipotesi ma da molti questo agguato e' un campanello dall'arme per quello che sta succedendo nelle file degli scissionisti,una fiammata che rischia di accendere un fuoco devastante,il riaccendersi di una nuova faida tra le vecchie guardie della scissione e le nuove leve che ne vogliono a tutti i costi il comando,il potere.Va comunque detto che pochi giorni fa si vocifera che sia successo un po' di maretta tra esponenti delle case celesti vicino al nuovo gruppo scissionista e gregari di scampia vicini alla vecchia guardia che fa capo alle fameglie degli Amato-Pagano,una leggera tensione che forse e' sfociata in qualcos'altro visto l'agguato di ieri.Ma tutto va confermato,al momento sono solo ipotesi...

domenica 25 settembre 2011

Nuove alleanze e nuovi scenari...

Dopo una lunga assensa eccomi di nuovo qui', per portare avanti questo progetto che dura oramai da piu' di cinque anni.E mi piace farlo proprio su questo blog dove da tempo mi impegno per offrire al lettore in modo gratuito una libera informazione unica e veritiera.E torno con tante nuove notizie e confidenze raccolte tra i quartieri che vanno da secondigliano,piscinola e scampia.Ultimamente sembra che sia successa una vera e propria rivoluzione a secondigliano,il gruppo degli scissionisti si e' nettamente spaccato in due,dopo gli arresti di Cesare Pagano Domenico Pagano e Raffaele Amato e i pentimenti di molti tra killer e capi clan il gruppo si e' dato una nuova struttura.In primo luogo sembra che le famiglie dei Pagano-Amato siano state cacciate da secondigliano e che il clan degli scissionisti sia oggi capitanato da Arcangelo Abete insieme ad Antonio Pariante detto chiappellone che controllano la zona che va da scampia fino al monterosa.Mentre sempre con quest'ultimi si sono schierati ache Gaetano Marino fratello di quel Gennaro Marino detto mkay.Ma non solo,nel nuovo direttivo sono entrati ha pieno titolo anche le nuove leve della venella grassi che rappresentano il nuovo gruppo di fuoco della nuova scissione.Quest'ultimi non solo si sono impadroniti del rione berlingieri ma hanno portato la loro legge fino a san pietro a patierno zona controlla con i bocchetti.Ma vale la pena riportare la notizia che il nuovo gruppo degli scissionisti si sia alleato anche con i di lauro,infatti si possono vedere di nuovo molti dilauriani  spassare di nuovo per le zone di secondigliano insieme molti loro ex nemici.Secondo molti l'organizzatore di far rientrare di nuovo i di lauro nella camorra che conta sia stato un loro ex gregario Antonio Mennetta che uscito dopo il maxi bliz del 2004 abbia garantito l'ingresso dei di lauro nel nuovo gruppo.Chi invece non c'e' l'ha fatta ad accostarsi al nuovo gruppo scissionista e' stato Francesco Feldi ammazato molto sicuramente da quest'ultimi che hanno voluto cosi'spazzare viagli ultimi baluardi del gruppo Feldi-Cesarano-Bocchetti per la zona del rione berlingieri.Con lui hanno pagato pure Giuseppe Ferrara e Giuseppe Parisi ammazzati poco dopo, proprio per spazzare via qualsiasi legame con le   vecchie fameglie.Discorso a parte invece va fatto per i di Lauro che hanno pagato l'ingresso nel nuovo direttivo con la morte di Antonello Faiello vittima sacrificale in nome della pace e della nuova alleanza , ammazzato molto probabilmente dai killer della venella grassi con il tacito consenso dei di lauro e con la complicita' di Luigi De Lucia che ha portato Faiello direttamente nelle fauci del lupo anche se suo malgrado fu ferito al gluteo e alla gamba per depistare da questa messiscena.........

mercoledì 13 luglio 2011

Il boss pentito: «Ho dato 160mila euro al capo della Squadra Mobile Pisani Gli dicevo che era perché mi portava fortuna»

Napoli indagato nell'ambito dell'inchiesta sul presunto riciclaggio di denaro della camorra in attività di ristorazione, avrebbe ricevuto dal boss Salvatore Lo Russo, oggi collaboratore di giustizia, 160.000 euro nel periodo compreso tra il Natale 2005 e febbraio/marzo 2007.

Lo sostiene proprio Lo Russo in un verbale di interrogatorio riportato dal gip Maria Vittoria Foschini nelle motivazioni del rigetto di revoca della misura cautelare. 

I soldi sarebbero stati consegnati dall'ex camorrista al funzionario, di cui era amico e confidente, in buste chiuse e in tranche di 20 e 50.000 euro.

«Ricordo - dichiara Lo Russo - che in una delle occasioni in cui ci incontrammo portai con me 20.000 euro in una busta in banconote da 500 in quanto era mia intenzione dargli (a Pisani, ndr) la somma, sebbene non sapessi come potesse reagire. 

Per persuaderlo decisi di preparare il terreno parlando del fatto che stavo vincendo spesso in occasione delle scommesse calcistiche e tanto gli rappresentai, aggiungendo che da quando lui era arrivato a Napoli vincevo sempre e quindi gli manifestai quale mio convincimento il fatto che mi portasse fortuna». 

«La cosa - dice ancora il pentito - aveva anche un fondo di verità ma più che altro mi interessava prospettargli che il regalo che gli andavo a fare era frutto di questa particolare circostanza e quindi i soldi che gli offrivo non poteva considerarli come soldi sporchi ma come un mio regalo per aver vinto al gioco».

«Così feci. Ricordo - aggiunge il boss collaboratore di giustizia - che tirai fuori la busta dal borsello e gliela allungai dicendogli che dentro c'era 'un regalo' per lui senza precisare l'entità della somma. Lui rimase perplesso e mi disse che così facendo lo mettevo in difficoltà e fu proprio in quel momento che gli feci il discorso del regalo che sentivo di fargli in quanto la sua presenza a Napoli mi stava portando fortuna. Così accettò la busta che non aprì. Preciso anzi che fui io stesso a mettergli la busta nella tasca del giubbino che indossava». 

Tutt'altra versione dell'episodio è quella che l'ex capo della Mobile ha fornito nel corso dell'interrogatorio di garanzia: «Si presentò la notte in macchina con due biglietti, mi disse: dottore, ho fatto una giocata per voi e per me. Quindi se mi date i soldi della giocata, io vi do i soldi della vincita. Io dissi: scusa, mi dispiace, ma non è possibile. Questo si può verificare perchè i numeri sono 7 e 66, risalendo nel tempo io ricordo che addirittura lui aveva giocato su tutte le ruote nazionali».

Ma Lo Russo parla anche di successive elargizioni di denaro: «Nel successivo mese di febbraio e marzo gli consegnai 50.000 euro. Ricordo che ero di ritorno da Sanremo e, quindi, dico che dovrebbe essere l'anno 2006. Avevo vinto al casinò 280.000 euro e, dunque, quando incontrai il dottor Pisani gli diedi una busta da 50.000 euro. Anche in questa occasione lui non mancò di mostrare imbarazzo e di dire che non poteva accettare, ma anche questa volta gli dissi di stare tranquillo e di prendere quella busta perchè erano soldi di gioco e, quindi, un mio regalo per la vincita conseguita».

Pisani avrebbe poi ricevuto anche un regalo di compleanno: «Altrettanto accadde in occasione del suo compleanno quello stesso anno. Ricordo che dovrebbe cadere il 22 maggio e dico ciò perchè quando seppi la sua data di nascita mi colpì il fatto che era la stessa di quella di mia figlia Mena. Avevo pensato di fargli un regalo importante e, parlando con lui e senza fare alcun riferimento alle mie intenzioni, trovai il modo di chiedergli se gli piacessero gli orologi. Lui mi rispose che 'non ci andava appresso'. Ed allora decisi di dargli nuovamente i soldi così poteva comprarsi ciò che voleva, Gli consegnai allora un'altra busta con 20.000 euro e la scena fu più o meno sempre la stessa, sebbene in questa occasione non avessi vinto al casinò, ma continuavo a fare riferimento al fatto che stavo vincendo alle scommesse calcistiche. 

In questa occasione il dottor Pisani mi disse che non era il caso che gli facessi quel regalo visto che gli avevo già dato una grande somma pochi mesi prima. Comunque accettò e si prese la busta. Medesima scena si è ripetuta il Natale successivo e, dunque, dovrebbe essere Natale del 2006 occasione in cui gli consegnai ulteriori 20.000 euro dopo che ci eravamo scambiati i soliti regali».

«Ribadisco che lui mi portava innanzitutto i pomodori del Vesuvio, cosiddetti del pendolo, perchè sa che mi piacciono molto nonchè pullover e 'qualche bottiglia'. 
Infine nel febbraio ancora successivo che dovrebbe dunque essere quello del 2007, ancora una volta di ritorno dal casinò di Sanremo, gli regalai ulteriori 50.000 euro. Ricordo che in quest'occasione lui mi chiese se veramente fossero provento di una vincita al gioco e fossero, dunque, soldi puliti ed io per persuaderlo che così stavano le cose gli mostrai l'assegno di 340.000 euro intestato a mia moglie e rilasciatomi dal casinò, non ancora incassato. Ciò bastò a tranquillizzarlo e, quindi, accettò i 50.000 euro. In pratica dal Natale 2005 al febbraio-marzo 2007 ho consegnato al dott. Pisani 160.000 euro», dichiara Lo Russo.

Sequestrata la casa del figlio del boss Paolo Di Lauro


.Sequestrato un immobile - 600 metri quadrati in avanzato stato di costruzione - riconducibile a Vincenzo Di Lauro, figlio del boss Paolo Di Lauro ed egli stesso detenuto al regime del 41 bis.La casa, in via Cupa dell'Arco, storico quartier generale dei Di Lauro, ricalca lo stile neoclassico di quello del padre Paolo ed e' intestata al prestanome Michele Meledandri, incensurato e piccolo imprenditore. Il lusso, nella ristrutturazione, non manca: basti pensare che, scrive la Procura di Napoli, solo per gli 'igienici' sono stati pagati 200mila euro. È grazie alle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Carlo Capasso e Biagio Esposito, che si e' risaliti al vero proprietario della casa. Entrambi i collaboratori hanno riferito che Vincenzo Di Lauro aveva acquistato e stava
ristrutturando un immobile per farne la sua residenza: il tutto
con i soldi derivanti dal traffico di droga, di cui Di Lauro
percepiva stabilmente una quota oltre lo 'stipendio mensile' a
lui dovuto.Il decreto di sequestro preventivo e di urgenza, emesso dalla
Procura di Napoli, e' stato eseguito dai carabinieri.

domenica 10 luglio 2011

Trasferito nella notte, Savio trapiantato



di Fabio Postiglione e Luigi Sannino giornalisti de il roma...
«Questo è il cellulare di Mario, devi sempre tenerlo acceso. Tienilo sempre in carica. La telefonata può arrivare da un momento all’altro». È stata questa la raccomandazione che gli avvocati Franco Piccirillo e Tilde
Pontillo avevano fatto alla sorella di Mario Savio “’o bellillo”, nel giorno
del suo arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Quella telefonata era
una questione di vita o di morte, era la telefonata che doveva arrivare
dal policlinico Gemelli di Roma dove l’ex boss dei Quartieri Spagnoli,

Raid mortale, ferito anche un passante


Nelle vicinanze di Salvatore Chiariello, la vittima del
ventiquattresimo omicidio del
2011, l’altro ieri pomeriggio c’era
un 54enne incensurato che lo conosceva: Antonio Buonanno, anch’egli di via Ghisleri. E un proiettile vagante lo ha colpito a un
fianco, costringendolo a un forzato ricovero in piena estate al
San Giovanni Bosco. Ma non solo: ritenendolo un possibile super
testimone, i carabinieri già nella
serata di venerdì lo hanno messo
sotto torchio per attingere informazioni utili. Purtroppo per loro
però, il ferito in quel momento era
di spalle ai sicari in motocicletta

sabato 9 luglio 2011

Agguato a Scampia: ucciso un 35enne

Un pregiudicato di 35 anni, Salvatore Chiariello, è stato ucciso in un agguato a Napoli con diversi colpi di arma da fuoco alla testa. L'episodio si è consumato intorno alle 16.30, in via Ghisleri, nel quartiere Scampia, poco lontano dalla abitazione della vittima, nel lotto SC3. Sul fatto indagano i carabinieri della stazione Quartiere 167 e del Nucleo Operativo della compagnia Stella.

Chiariello si trovava all'esterno di un circolo ricreativo di Scampia quando è stato raggiunto dai sicari che gli hanno sparato numerosi colpi di pistola da distanza ravvicinata che gli hanno crivellato il cranio. Il luogo dell'agguato già in passato è stato teatro di altri agguati. Sul posto sono state rinvenute alcune sedie scaraventate per terra probabilmente in un tentativo di reazione da parte della vittima.

Camorra, nell'arsenale del clan Di Lauro anche un fucile da cecchino

Un vero e proprio arsenale della camorra è stato trovato dai carabinieri in un'area parcheggio nei pressi del "Rione dei fiori", nel quartiere Secondigliano, a Napoli. Fucili mitragliatori, mitragliette, altri fucili di vario tipo (anche da cecchino), pistole semiautomatiche e a tamburo, munizioni di vario tipo (anche da guerra); ed ancora giubbotti antiproiettile, visori notturni, parrucche e ingenti quantitativi di droga di vario tipo sono stati rinvenuti e sequestrati nell'area parcheggio, nascosti in doppi fondi ricavati in alcuni mezzi per il trasporto di materiale edile. L'arsenale è stato scoperto nel corso di indagini sul clan camorristico dei Di Lauro.