sabato 22 dicembre 2007

Apre la bottega“sapori della legalità


Ho letto l'intervento di Raffaele Cantone e le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dei magistrati Franco Roberti, Giandomenico Lepore e dal capo della Squadra Mobile, Vittorio Pisani, che lamentano la scarsa attenzione dei media nazionali sull’arresto di Eduardo Contini, uno dei boss malavitosi più pericolosi del nostro Paese. Le loro preoccupazioni sono fondate». Il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, intervenuto all’ inaugurazione de “La Bottega dei sapori e dei saperi della legalità”, si dice d’accordo con i magistrati e le forze dell’ordine, lamentando la scarsa attenzione della stampa nazionale. «Qui non è in ballo la visibilità personale, ma la giusta necessità di rappresentare che ci sono importanti pezzi dello Stato, forze dell’ordine, magistratura, istituzioni ma anche imprese, commercianti, associazioni, cittadini, che ogni giorno combattono la camorra. Più c’è attenzione e spinta da parte dell’opinione pubblica contro la criminalità organizzata, più è efficace il contrasto». Bassolino ha rimarcato l’aspetto della Napoli che «denuncia, che reagisce alla camorra, che è impegnata civilmente. Siamo la regione d’Italia col maggior numero di denunce per estorsione, cosa che non accade per esempio in Sicilia», ha poi concluso. Arresti, denunce per reati d’estorsione e secondo quanto confermato dal Questore di Napoli, Oscar Fioriolli, in città sono diminuiti anche i reati predatori. «Il 2007 si sta concludendo positivamente. Infatti nel corso dell’anno sono diminuiti i reati predatori», ha detto chiarendo «che si può fare sempre di più, e noi lo faremo ma tutti devono fare la propria parte, iniziando dai cittadini». Intanto un altro seme per la legalità, è arrivato proprio dalle associazioni in collaborazione con le istituzioni. In alternativa al classico cesto, da ieri sono in vendita le confezioni regalo di Libera, per un Natale all’insegna della legalità. Del vino, pacchetti di pasta, del miele, tutti prodotti del paniere della legalità realizzati nelle terre confiscate alla camorra. Reso possibile grazie all’intesa tra “Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie” e la presidenza della giunta regionale della Campania con gli assessorati regionali alla sicurezza delle città e alle politiche sociali”, il nuovo store ha aperto i battenti proprio di fianco alla sede di Palazzo Santa Lucia. Dopo Roma, dunque, anche Napoli ha una bottega della legalità, la seconda in Italia. In vendita oltre il vino bianco “Campo libero”, ottenuto da uve “trebbiano” prodotto dalla cooperativa Il gabbiano nel Comune di Cisterna di Latina, l’olio di oliva Castellanense frutto della cooperativa Valle del Marro nella Piana di Gioia Tauro, ci sono anche prodotti locali come l'acqua minerale di Contursi Terme, l'ortofrutta della Cooperativa Icaro di Pignataro. Alla cerimonia tra gli altri il pm Raffaele Cantone,l’assessore regionale, Andrea Abbamonte, Don Tonino Palmese, Geppino Fiorenza, i familiari delle vittime di camorra, i rappresentanti della carovana antiracket, ed il presidente di Libera, don Luigi Ciotti. “È in vendita un prodotto ’buono, pulito e giusto’. Buono perché sano, pulito perché realizzato in maniera biologica, giusto perché sottratto alla camorra - ha detto auspicando che un giorno non ci sia più bisogno di aprire botteghe come queste». Auguri per la nuova bottega anche dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato dal segretario generale del Quirinale, Donato Marra, nel quale ha espresso all'associazione Libera “vivo apprezzamento”.

Nessun commento:

Posta un commento

SVOGATEVI CON QUESTI CAZZO DI CAMORRISTI,VOGLIO SENTIRLE E VEDERLE DI TUTTI I COLORI