martedì 18 dicembre 2007

Deve scontare una condanna a 21 anni



Deve scontare 20 anni e 11 mesi di reclusione
per una sentenza diventata definitiva
per associazione mafiosa ed estorsione. Mentre
è in attesa del giudizio di secondo grado, dopo
una condanna in primo a 23 anni, per il duplice
omicidio Giglio, avvenuto a Forcella nel 1984: unica
pendenza giudiziaria al momento
per Edoardo Contini (nella foto), che
invece come misura di sicurezza ha a
carico 5 anni di sorveglianza speciale
con obbligo di soggiorno a Napoli.
Ecco la situazione del boss soprannominato
“‘o romano” e, ma soltanto
da alcuni, “faccia d’angelo”, che era latitante
da novembre 2000 ed è considerato tra
l’altro il primo camorrista a fiutare l’affare della
prostituzione a Napoli. Nonostante non se ne
sia mai avuta la prova, gli inquirenti ritengono
che le decine di case a luci rosse presenti nella
zona del Vasto-Arenaccia fino all’inizio degli anni
Duemila fossero gestite da sue prestanome.
Poi i blitz a ripetizione delle forze dell’ordine hanno
oggettivamente limitato il fenomeno.
L’ultimo provvedimento restrittivo scattato nei
suoi confronti in ordine di tempo è datato 2 marzo
2005 ed è firmato dalla procura generale della
Repubblica. È un ordine di esecuzione per cumuli
di pena, in base al quale deve scontare 20
anni, 11 mesi e 25 giorni di reclusione. Invece il
13 luglio 2004 la Corte d’Assise del Tribunale di
Napoli ha emesso a suo carico un’ordinanza di
custodia cautelare per omicidio ed è la vicenda,
giuridicamente complessa, dei fratelli Giglio.
Eduardo Contini, il cognato e tuttora latitante
Patrizio Bosti e Costantino Sarno di Miano secondo
la procura sarebbero responsabili, a vari
livelli, dell’omicidio dei fratelli Giglio di Forcella.
Lo stabilirono a fine 2003, con una sentenza
sulla quale pende un ricorso alla Cassazione, anche
i giudici della prima Corte d’Assise d’Appello.
Per il padrino del Vasto-Arenaccia la condanna
è stata di 24 anni; per il fidato luogotenente
gli anni di pena inflitti sono stati 23 mentre
20 quelli che dovrebbe scontare Sarno di Miano.
La sentenza giunse dopo che era stata avanzata
un’istanza di legittima suspicione che
avrebbe dovuto bloccare il processo; invece i giudici
andarono avanti fino alla conclusione. Proprio
per l’inchiesta sul duplice omicidio Giglio fece
tornare nuovamente latitante il boss del Vasto-
Arenaccia Eduardo Contini “‘o romano”, inseguito
dall’ordinanza di custodia cautelare per
duplice omicidio. Un provvedimento restrittivo
che scattò in seguito alla condanna in primo grado
per l’omicidio dei due fratelli Giglio, avvenuto
nel 1984. E proprio sul fatto che la vicenda era
accaduta ben 23 anni fa hanno battuto più volte
i difensori del boss dell’“Alleanza di Secondigliano”
e di Patrizio Bosti.

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SVOGATEVI CON QUESTI CAZZO DI CAMORRISTI,VOGLIO SENTIRLE E VEDERLE DI TUTTI I COLORI