martedì 18 dicembre 2007

Napoli “avanza”... con 111 morti



Il registro dei morti ammazzati
nel Napoletano ha superato il numero
dello scorso anno con 111 vittime.
I rifiuti soffocano le città e si respira
e si ingerisce diossina sprigionata
dai roghi dei cumuli d’immondizia.
La sanità è in ginocchio, i trasporti
pubblici fanno pena, il traffico
è caotico, le scuole sono fatiscenti e
l’occupazione è ai minimi, mentre
cresce la povertà. Ma nell’Italia di
Prodi tutto questo porta Napoli a migliorare
la sua “Qualità della vita” e,
a fine anno, nella
classifica che ci regala
“Il Sole 24 ore”
guadagna 10 posizioni.
Da 96esima
provincia italiana
(in totale sono
103) così come figurava
nel 2006, si ritrova ora alla
86esima posizione.
Viene da ridere se si considerano i
dati disaggregati della ricerca. In essi
ricompaiono accentuate tutte le ferite
di questo territorio.
Partiamo dal “peggio”: occupazione
e criminalità. Nella sezione che il quotidiano
economico di Confindustria
dedica all’ordine pubblico, Napoli è in
fondo alle città d’Italia per il numero
di denunce di furti d’auto e di rapine
(sezione in cui Caserta è penultima e
si pone 94esima per i furti d’auto).
Sembra però che a commettere i
reati siano soprattutto gli adulti.
Sappiamo tutti che i giovani in Campania
delinquono in altissima percentuale,
tuttavia il numero dei “giovani
fuorilegge” trova le province
campane tra quelle che hanno il minor
numero di denunce. Caserta è la
terza città d’Italia per l’innocenza dei
suoi ragazzi. Avellino è sesta, Salerno
ottava, Benevento 12esima e Napoli
27esima. È un po’ come dire che da
noi i ragazzi che commettono dei reati,
in fondo non sono altro che degli
“scugnizzi”, gli si perdona tutto perché
devono ancora crescere...
Però la classifica dell’indice di
percezione della gravità attribuita ai
problemi della criminalità e dell’ordine
pubblico non mente: Napoli è disperata,
in fondo alla graduatoria a
causa dell’allarme che vive quotidianamente.
Terzultima è Caserta. Avellino
è 87esima, Salerno 70esima e solo
Benevento si sente più tranquilla,
occupando il 55esimo posto, è infatti
anche nella parte più alta della graduatoria
dedicata a scippi e borseggi.
Napoli si posiziona bene nella classifica
del numero di case svaligiate (è
undicesima per sicurezza). Mentre è
meno sicura Caserta dove, si sa, nei
mesi scorsi i cittadini avevano organizzato
persino delle ronde private
per scoraggiare i furti nelle ville.
Dicevamo della nota dolente relativa
all’occupazione. Napoli, che nel
rapporto giovani-anziani è quella che
si posiziona meglio, prima per l’equilibrio
che manifesta nella sua popolazione
(Caserta è subito dietro), ha
i giovani in eterna ricerca di un lavoro.
Infatti, nella classifica del numero
dei ragazzi occupati, Napoli è terzultima.
Nulla di nuovo, certo, però brucia.
Anche perché questo dato fa il paio
con la classifica dedicata ai consumi
delle famiglie che - visto che sono senza
reddito - ripresenta le cinque province
campane in fondo a tutte le altre
città italiane. Così come per i debiti
non pagati.
Ridimensionato anche l’orgoglio
delle “iniziative culturali” che vorrebbe
Napoli città di mostre (è 56esima)
e di luoghi d’intrattenimento
(33esima, ma Caserta è tra le ultime:
99esima). Un’occhiata all’ambiente.
Benevento conquista la maglia nera
nella “pagella ecologica” (102esima),
Napoli è 91esima, Salerno è 64esima,
Avellino 65esima e Caserta 41esima.
Però vinciamo sul clima. Un dono
della natura sul quale finora le amministrazioni
pubbliche non hanno
potuto mettere le mani. Salerno è
15esima, Napoli 26esima, Caserta
28esima, Benevento 30esima e Avellino
47esima. Ma, colpo di scena, la
Sanità a Napoli non è tanto disastrosa
quanto appare. Rispetto alle altre
province italiane, il capoluogo campano
si posiziona al 25esimo posto.
Scivolano giù Salerno (68esima),
Avellino (77esima), Benevento
(78esima) e Caserta (81esima).

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