venerdì 1 febbraio 2008

«Ucciso perché insultò Assunta Sarno

Francesco Pirone doveva essere
ammazzato non solo perché era
affiliato ai Tolomelli ma soprattutto
perché aveva infangato la memoria di
Assunta Sarno, moglie di Giuseppe
Missi. Lo racconta Giuseppe Misso jr
in due interrogatori. Uno del 7 maggio
2007 e l’altro del 18 luglio dello stesso
anno. «Salvatore Sequino ammazzò
Francesco Pirone, avvenuto il
16 giugno 1998, che era persona legata
a Luigi Guida detto “’o drink”.
In questa occasione egli sparò con
una 357 che poteva contenere anche
cartucce calibro 38. Insieme a Sequino
Salvatore vi erano Vincenzo
Pirozzi, Ciro De Marino, Scarallo Ciro.
L’omicidio venne deciso da me e
Giulio Pirozzi come risposta all’agguato
contro Sorrentino Marcello di
circa 10 giorni prima. Io, il giorno
dell’omicidio mi recai al colloquio
con mio zio, che era detenuto a Sollicciano,
ma non feci il colloquio perché
arrivai tardi. Ricevetti però una
telefonata di Salvatore Cardamone il
quale mi avvisò che avevano ucciso
uno alla Sanità. Io già sapendo di chi
si trattava, riposi, se si trattava di
“quello” e non ricordo se feci anche il
nome di Pirone. Penso che questa telefonata
venne intercettata all’epoca.
In quella giornata dell’omicidio io
venni fermato ad Altopascio, vicino
Firenze, perché si ruppe la macchina
che venne poi recuperata da un
carro attrezzi. Giulio Pirozzi mi
mandò a chiamare dicendomi che si
doveva uccidere questo Pirone in
quanto non solo era un affiliato al
gruppo Tolomelli, ma in giro aveva
insultato la memoria di Assunta
Sarno dicendo che avevano fatto bene
ad ammazzarla. Giulio Pirozzi
voleva che mi occupassi io della esecuzione
di questo delitto e riteneva
che l’incarico dovesse essere affidato
a Salvatore Sequino. Io avevo notevoli
perplessità in quanto, circa due
anni prima o giù di lì, Nicola Sequino
era stato collaboratore di giustizia
e quindi ritenevo che non fosse
opportuno affidare l’incarico a
Salvatore Sequino, benché questi fosse
un mio intimo amico. Dissi quindi
a Giulio Pirozzi che lui poteva procedere,
ma che io, nella giornata in
cui sarebbe stato commesso l’omicidio,
mi sarei recato a Firenze per andare
a fare un colloquio in carcere
con mio zio Giuseppe. Dunque, sapendo
che Pirone sarebbe stato ammazzato
il 16 Giugno, partii il giorno
precedente in auto, insieme a Luigi
Ruffino che guidava la macchina
e ad altre due persone, se non ricordo
male; forse una era Massimiliano
Di Franco. Durante la nottata abbiamo
soggiornato presso un albergo
a Firenze e il giorno successivo ci
siamo recati a Livorno poiché io avevo
delle questioni di sbrigare in relazione
ad un sopralluogo che dovevo
effettuare nei pressi della locale
Motorizzazione Civile essendo mia
intenzione effettuare presso detto ufficio
un furto di marche da bollo. Durante
il viaggio di ritorno, l’auto su
cui viaggiavamo si guastò in zona
Altopascio e, del tutto inaspettatamente,
venimmo anche controllati
da una pattuglia di polizia, fatto questo
che rese a me un grande favore
poiché risultava quindi che, mentre
veniva commesso il delitto Prone, io
mi trovavo in Toscana Giunsi anche
in ritardo al carcere di Sollicciano e
non riuscii a fare il colloquio con mio
zio».

4 commenti:

  1. Comunque questi misso restano una vra merda umana,si sono presi la vita di tante persone e non e' giusto che non pagano solo perche' sono diventati collaboratori,e' una vera vergogna speroche gli danno l'ergastolo altro che favore da collaborante.

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  2. Napoli è la fogna d'Europa, a Treviso queste cose non succedono!
    Comunque se questi topi di fogna dei camorristi si uccidono fra di loro è bene così!

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  3. Napoli non e'la fogna d'Europa merdoso veneto
    Siete dei cazzoni,scendi a Secondigliano che ci scopiamo tua madre.Devi morire di cancro.
    Al nord vi devono nascere tutti figli con la spina bifida
    Rottoinculo devi avere una pistolettata in faccia mannaggia Gesu'Cristo

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  4. non è corretto dire napoli è la fogna d'europa . questcamorristi di merda hanno contribuito a rovinarla dovrebbero almeno avere le palle di farsi la detenzione invece di diventare degli infami ( come chiamano loro i pentiti)oppure io suggerirei un bel cappio e almeno fanno un uscita di scena dignitosa.

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SVOGATEVI CON QUESTI CAZZO DI CAMORRISTI,VOGLIO SENTIRLE E VEDERLE DI TUTTI I COLORI