domenica 30 novembre 2008

Morra nel mirino per uno sgarro


Due testimoni lo hanno visto scappare mentre i killer sparavano, confermando così alla polizia che era proprio lui il bersaglio designato dell’agguato dell’altro ieri sera sul corso San Giovanni a Teduccio: Ciro Morra, ritenuto dagli investigatori vicino ad ambienti dei Mazzarella del quartiere. Rintracciato ieri mattina, dopo che ovviamente era sparito per l’intera serata e nottata, è stato sentito a lungo dagli uomini della squadra giudiziaria del commissariato di zona. Ha detto di non sapere nulla e di non avere visto nulla, trovandosi fuori casa a quell’ora. È il cugino del latitante Ciro Figaro, destinatario della misura cautelare che l’anno scorso inflisse un durissimo colpo alla cosca. Intanto migliorano le condizioni di Giovanna Mosca, 55enne napoletana incensurata di via Taverna del Ferro (il cosiddetto “Bronx”, sempre a San Giovanni a Teduccio), ferita alle gambe da due dei dodici proiettili esplosi dai sicari nel corso della sparatoria. Non ha alcun collegamento con la malavita organizzata e non c’era alcun motivo perché fosse coinvolta in un agguato di camorra. Eppure l’esecutore materiale del raid, sceso da uno scooter mentre il complice lo aspettava alla guida, quasi passava sul suo corpo per inseguire Ciro Morra mentre la donna urlava a terra per il dolore e il terrore. Era insieme con il marito, anch’egli senza precedenti penali, quando si è scatenato l’inferno nei pressi del civico 313 di corso San Giovanni a Teduccio. Erano le 19 e 30 ed era andata a trovare una zia, a sua volta suocera di Morra. Le indagini sono condotte dai poliziotti del commissariato San Giovanni-Barra (agli ordini del dirigente Pietro De Rosa). Investigatori esperti che hanno ricostruito, anche grazie all’aiuto degli esperti della “Scientifica”, la dinamica dell’agguato fallito costato un ricovero in ospedale a un’innocente. Ciro Morra stava rincasando quando si è accorto dei due uomini in sella a uno scooter in zona e ha pensato che potessero avercela con lui. Per cui ha accelerato improvvisamente il passo, cominciando a correre verso il portone del palazzo. Il sicario l’ha inseguito sparando e i primi due colpi hanno centrato a entrambe le gambe la donna che proprio in quel momento, colmo della sfortuna, si trovava in quel punto. È crollata a terra in un attimo, soccorsa dal marito e sotto gli occhi terrorizzati di altri passanti. Qualcuno ha telefonato al 113 e in pochi minuti sul posto c’erano gli agenti delle Volanti. Nel frattempo un automobilista di passaggio aveva accompagnato la vittima all’ospedale Loreto Mare, dove i medici l’hanno giudicata fuori pericolo. Le piste seguite dagli investigatori sono due: un regolamento di conti interno al clan Mazzarella o un attacco dei Rinaldi di rione Villa, diventati più forti dall’anno scorso grazie a una serie di scarcerazioni eccellenti. La rivalità tra i due gruppi di malavita di San Giovanni a Teduccio e storica e risale addirittura al 1989, quando fu ammazzato il boss Antonio Rinaldi.