domenica 2 novembre 2008

Pentito protetto in cella(archivio)



È già stato spostato dal regime carcerario ordinario a quello differenziato Pasquale Petrillo, aspirante collaboratore di giustizia dall’altro ieri. Con un colpo di scena in aula ha confessato di aver ucciso il ras Maurizio Russo, rivale nella gestione degli affari illeciti sui Quartieri Spagnoli, accusando anche i due presunti complici: Vincenzo Virgilio “’o birillo” e Rosario Buccino, compositore neomelodico. Il quarto componente del commando, Vincenzo Amore “’o torinese”, aveva già provveduto a dirlo ai pm antimafia. Pasquale Petrillo per l’omicidio Russo ha già incassato in primo grado 24 anni di reclusione, una sentenza contro la quale è pendente un ricorso della procura per l’esclusione dell’aggravante camorristica. L’altro ieri il fratello di Carmine “’a presella” (assolutamente estraneo alla vicenda) era in aula per il processo a suo carico per detenzione di pistola e spari in luogo pubblico. Per il clamoroso delitto di via Santa Maria Ognibene la sua posizione venne stralciata e grazie alla difesa dell’avvocato Giuseppe De Gregorio, la condanna non è stata pesante. Per l’omicidio Russo, Vincenzo Virgilio e Rosario Buccino sono imputati a piede libero. Fino all’altro ieri li accusava soltanto Vincenzo Amore. Ma adesso, a rendere più delicata la loro posizione, ci sono anche le dichiarazioni di Pasquale Petrillo. Mancano però, almeno finora, i riscontri e per questo non era stata chiesta a loro carico alcuna misura cautelare. Una vicenda anomala quella che vide appunto i due personaggi noti nel dedalo di vicoli dei Quartieri Spagnoli, perché pur essendoci allora la contestazione di omicidio nei confronti dei due, gli indizi mossi dalla procura non sono bastati a far finire in manette i due indagati. In effetti la stessa circostanza che Pasquale Petrillo, quando fu arrestato a Taormina dalla polizia era in compagnia di Rosario Buccino, di per sé non significa nulla. Vincenzo “’o birillo” (fratello del più noto Rosario “capellone”, che nulla c’entra con la vicenda) l’ultima volta fu arrestato per ricettazione e una volta scarcerato, si è sempre visto poco sui Quartieri Spagnoli. Buccino invece è sparito dalla circolazione in seguito a un’inchiesta antidroga della procura di Catania in cui fu coinvolto per un equivoco anche un cantante neomelodico che aveva un rapporto di lavoro con lui. Cantante melodico e compositore, infatti, furono uniti non soltanto nella musica ma anche nella disavventura giudiziaria. Per il primo, 21enne incensurato di San Giovanni a Teduccio, scattarono le manette ma fu scarcerato già dal gip per mancanza di indizi sufficienti mentre il 30enne di via Concezione a Montecalvario, fu inseguito da un’ordinanza di custodia cautelare. Tra gli arrestati c’è anche una 36enne della zona di Sant’Erasmo a Napoli, sposata con un boss catanese.