domenica 7 dicembre 2008

Guerriero uccise un uomo in pizzeria


Carmine Guerriero detto “Ronaldo” è stato coautore insieme a me, ad Antonio Pica e a un altro ragazzo chiamato “Testone” dell’omicidio consumato all’interno di una pizzeria. “Ronaldo” era affiliato al clan Prestieri, anche se aveva un legame più stretto con mio cugino Antonio Pica detto “Beverone”. Il Guerriero aveva un ruolo di primo piano nella gestione della piazza di spaccio di eroina, sita nell’Oasi del Buon Pastore, di cui era titolare mio cugino Antonio Pica». L’11 luglio scorso Antonio Prestieri parlò a lungo di Carmine Guerriero (uno dei tre latitanti dell’operazione conclusasi l’altro ieri con 12 arresti tra gli “scissionisti”), indicandolo anche come presunto autore di un delitto. Naturalmente va sottolineato che le persone tirate in ballo dai collaboratori di giustizia devono essere ritenuti estranei ai fatti narrati fino a prova contraria. “Il Guerriero- aggiunse Antonio Prestieri- nei periodi di pace post-faida ha creato diversi problemi, in quanto a causa del suo brutto carattere spesso andava in contrasto con Vincenzo Notturno. In particolare ricordo che in un’occasione il Guerriero, unitamente ad Antonio Pica e a Nicola Todisco, e salendo su alcune macchine ivi parcheggiate, iniziarono a inveire contro gli “scissionisti” nei pressi dello chalet “Bakù”, già diretto da Vincenzo Notturno. Voglio precisare che in detto periodo noi Prestieri eravamo ancora con i Di Lauro”. Secondo l’altro pentito Maurizio Prestieri “i rapporti tra Tommaso Prestieri e Patrizio Grandelli detto “’o mostro” , inizialmente soci nella gestione della piazza di spaccio dei Sette Palazzi, si erano incrinati. Tanto è che Tommaso era divenuto uno stipendiato di Grandelli e ciò ovviamente non era gradito dalla famiglia Prestieri per il nome che aveva nel contesto criminale di Secondigliano”. E starebbe in queste dichiarazioni del collaboratore di giustizia la chiave del tentato omicidio di Ernesto Assante (di cui è accusato proprio Carmine Guerriero, uccel di bosco dal 10 ottobre scorso) l’impresario musicale di Carmelo Zappulla che fu ferito gravemente a settembre 2003 proprio per una vendetta di Tommaso Prestieri nei confronti dei Grandelli. Effettivamente, come la procura antimafia ha accertato, il concerto era stato organizzato dalla famiglia Grandelli ed in particolare da Nancy, figlia di Patrizio. Ecco ciò che scrisse la Dda nel decreto di fermo a carico di Tommaso Prestieri, Vincenzo Esposito, Daniele Russiello e Carmine Guerriero. Naturalmente va sottolineata, come sempre in casi del genere, la presunzione d’innocenza per tutti gli indagati fino all’eventuale condanna definitiva. “Ronaldo” è quindi ora ricercato per due provvedimenti restrittivi.