venerdì 13 febbraio 2009

GIUSEPPE MISSO “’O CHIATTO” PARLA DI “TOTORE ’O CAPITONE” COME UNA MENTE DIABOLICA



«Posso affermare che senza dubbio Salvatore Lo Russo è il responsabile
diretto o indiretto di almeno 200 omicidi. È una mente diabolica, tanto
quanto quella di mio zio. Proprio “Totore capitone” infatti è stato tra
gli artefici della faida di Secondigliano, parlo della scissione nel clan Di
Lauro, così com’è stato l’artefice della faida della Sanità degli ultimi
anni e quella dei Quartieri tra i Di Biasi e i Russo, accreditandosi poi in
entrambi i casi come il mediatore tra i clan in contrasto tra loro». È
quanto ha raccontato il collaboratore Giuseppe Misso “’o chiatto” agli
inquirenti della Dda. È da ricordare che ovvimanere Salvatore Lo Russo
va assolutamente considerato estraneo ad ogni accusa ma il caso
di “Totore ’o capitone” è particolare. Nonostante sia ritenuto un capoclan
non è stato mai condannato prima di ieri per camorra. «Ho avuto
rapporti diretti con Salvatore Lo Russo - ha detto Giuseppe Misso junior,
che secondo i carabinieri l’avrebbe anche incontrato nella sua abitazione
a Capodimonte - fino al momento del mio arresto, faccio riferimento
al periodo della faida della Sanità. Lo Russo è stato il grande regista
di quella faida perché ha saputo utilizzare Salvatore Torino per
entrare nella Sanità. Da un lato fingeva di essere il mediatore della faida,
dall’altro sovvenzionava Torino fornendogli armi, appoggio e uomini
per gli omicidi commessi. A tale proposito consideri che Raffaele
Perfetto, che attualmente è il numero 2 del clan, ha partecipato personalmente
a taluni omicidi commessi ai nostri danni. Consideri anche
che agli atti del procedimento relativo alla faida della Sanità vi è
un’intercettazione ambientale in cui a parlare è tale Massimo. Si tratta
di Massimo Tipaldi, uomo del clan Lo Russo, ulteriore componente
del gruppo di fuoco. Gli altri sono Antonio Lo Russo, figlio di Giuseppe,
Luigi Pompeo, un tale Barone di cui non ricordo il nome e un fratello
di quest’ultim