martedì 17 febbraio 2009

SPERIAMO CHE BLOCCHINO I TERMINI PER I TRE ASSASSINI DELLA PIZZERIA D'ONNA AMALIA


Ultimamente molti quotidiani riportavano la notizia che i tre assassini del pizzaiolo GIUSEPPE RICCIO ammazzato all'interno della pizzeria "d'onna amalia"potrebbero lasciare il carcere per scadenza massima di custodia cautelare.Va ricordato che i tre insieme ad un gruppo di almeno 10 persone entrarono nella pizzeria "d'onna amalia"armati di coltelli mazze chiodate e pistole,incominciarono a sfasciare tutto,picchiarono duramente il titolare ERCOLE CRISTOFORO la moglie e le figlie compresi i suoi dipendenti,per vendicarsi del rifiuto della sera prima in cui il cristoforo appunto si rifiuto' di servire fuori dal locale le pizze a questi balordi.Su dieci aggressori solo tre vennero identificati,GIOVANNI DI VAIO detto "CUOLL STUORT" poi CIRO DE VINCENZO nipote del boss del perrone massacrato negli anni 90 CIRO CIANCIULLI detto "O SFREGIATO e in fine PIETRO GIRLETTI un bravo ragazzo rovinatosi ultimamente per lecattive amicizie.Tra i tre la personalita' piu' spiccata criminalmente e' GIOVANNI DI VAIO,infatti il pimo pentito della faida di scampia PIETRO ESPOSITO lo indico' come appartenente al clan de lucia che si occupava espressamente delle estorsioni e dei cavalli di ritorno all'interno del rione berlingieri.E' sempre stato organico al clan de lucia,molte volte si occupava anche delle gestioni delle piazze di spaccio del perrone,a mio giudizio l'ergastolo preso al primo grado di giudizio per l'omicidi del giovane pizzaiolo e' poco,bisognerebbe indagare a fondo per risalire realmente a tutte le sue colpe e reati per farlo finire per sempre in prigione,altro che scadenza di custodia cautelare.