sabato 28 marzo 2009

Droga e armi, arrestato “scissionista”


Scissionista” in manette. Si tratta di Angelo Rossi, che deve rispondere dei reati di detenzione ai fini spaccio di sostanza stupefacente tipo hashish e detenzione illegale armi e munizionamento. Investigatori ed inquirenti ritengono che l’uomo sia affiliato al gruppo criminale formatosi in seguito alla scissione della cosca dei Di Lauro: divisione che causò la cruenta faida che tra la fine del 2004 e l’inizio 2005 insanguinò più di un quartiere a nord di Napoli, oltre che Secondigliano e Scampia, i campi della battaglia tra le due opposte fazioni criminali. Ieri, durante i numerosi e frequenti controlli effettuati a Secondigliano, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, nel Napoletano (diretto dal maggiore Fabio Cagnazzo) hanno assicurato alla giustizia il ventitreenne pregiudicato trovandolo in possesso di droga ed armi. Nell’ambito di una più ampia attività investigativa tesa al contrasto delle fenomenologie criminali che sono riconducibili al clan camorristico degli “scissionisti”, che opera nell’hinterland settentrionale della provincia di Napoli, i militari irrompevano all’interno di un appartamento, in via Degli Abruzzi, numero civico 37, dove si imbattevano in Angelo Rossi. Durante il sopralluogo che veniva eseguito nel suo appartamento, i carabinieri rinvenivano e sequestravano una pistola di fabbricazione brasiliana, marca “Amedeo Rossi S. A.”, calibro 38 special, con matricola obliterata: L’arma era in ottimo stato di uso; inoltre, sono state rinvenute 5 cartucce dello stesso calibro; ancora, i carabinieri hanno individuato 80 grammi di hashish oltre a materiale occorrente per la confezione di dosi di sostanze stupefacenti. Sulla base del ritrovamento effettuato, scattavano le manette ai polsi del ventitreenne: dopo avere espletato le formalità di rito, è stato accompagnato dai militari alla casa circondariale di Poggioreale. La cattura dello “Scissionista” dimostra come l’attenzione da parte delle forze dell’ordine, in questo caso degli uomini dell’Arma, sulle attività illecite del gruppo criminale (conosciuto anche come gli “Spagnoli”, per i rapporti con i narcotrafficanti locali) sia ancora elevato. Nei giorni scorsi, non sono mancate operazioni, di un certo livello, che hanno consentito ai carabinieri di assicurare alla giustizia criminali, latitanti, rifugiatisi anche in città della Penisola Iberica. Meno di due settimane fa, sempre gli uomini dell’Arma eseguirono 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti affiliati al gruppo degli Scissionisti, tutti ritenuti responsabili di traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione rappresentò la conclusione di una complessa indagine che puntò a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in un popolare rione di Scampia, denominato “Oasi del Buon Pastore”, in via Ghisleri. Luogo, dove acquirenti provenienti da tutte le province della Campania e da altre Regioni, si recano per l’acquisto di cocaina, eroina e kobret. Quella attività investigativa si basò anche sulle dichiarazioni rese nel marzo 2008 dai collaboratori di giustizia Maurizio ed Antonio Prestieri, zio e nipote, Antonio e Francesco Pica, elementi di spicco del sodalizio criminale dei Prestieri che gestiva la piazza di spaccio.