martedì 21 aprile 2009

LA VERA DINAMICA DELLA MORTE DI LUIGI ALIBERTI (O'LUONGO)


Si vanno sempre piu' a deliniare i tratti sconvolgenti e i retroscena che hanno portato la spaccatura all'interno del clan di lauro.Molti sono i collaboratori di giustizia che stanno snocciolando fatti e misfatti di quella sanguinosa guerra che fece 147 morti in 5 mesi.Oltre al pentito PIETRO ESPOSITO (o'kojak)molti altri sono i petiti che stanno collaborando attivamente con gli inquirenti per inchiodare killer e mandanti alle loro responsabilia'.E allora ecco svelato anche il delitto di LUIGI ALIBERTI detto (gigino o 'luongo)gregario di spicco del clan di lauro e referente assoluto di tutte le piazze di droga a scampia,a svelarlo e' stato GIUSEPPE MISSO JR. nipote del boss della sanita',che sta raccontano minuziosamente tutti i discorsi sentiti, le confidenze che gli sono state fatte quando era detenuto da esponenti sia del clan di lauro che degli scissionisti.Ecco alcuni stralci del racconto reso davanti al pubblico ministero della direzione centrale antimafia.Cosimo di lauro si rese conto delle zizzanie e della volonta' di GENNARO MARINO di rendersi autonomo,cosi' incomincio'un via vai dalla spagna all'italia incontrandosi attivamente con RAFFAELE AMATO e con i cognati di quest'ultimo i fratelli pagano,gli fece credere che COSIMO DI LAURO li voleva morti che aveva mandato proprio lui in spagna per verificare se era possibile ucciderli li per sviare anche le indagini probabilmente a carico del suo clan.Ma fece l'errore di confidarlo a LUIGI ALIBERTI che in un primo momento tintenno' sul da farsi,non voleva essere coinvolto nello scontro armato contro il clan di lauro,ma una litigata e un confronto col genero di di RAFFAELE PETROZZI ovvero quel FULVIO MONTANINO che venne ammazzato poi insieme allo zio CLAUDIO SALERNO che segno' la vera rottura e la vera scissione.FULVIO MONTANINO era l'astro nascente della 167,COSIMO DI LAURO credeva molto in lui e nella sua fedelta',e voleva proprio per questo favorirlo dandogli la gestione contabile di tutte le piazze della 167 ovvero scampia.ALIBERTI LUIGI in un primo momento rimase spiazzato dalla confidenza ricevuta da GENNARO MARINO, e ne parlo' sicuramente con qualcuno del clan di lauro come prima cosa,visto che anche lui era schiavizzato dalla paura delle batterie di fuoco del clan di lauro.Quando maturo' nella sua mente l'idea di affiancarsi alla scissione,qualcosa o qualcuno fece in modo che tale decisione arrivasse all'orecchie di COSIMO DI LAURO che senza perdere tempo decise di sacrificare sia aliberti che marino.Cosi' organizzo' una riunione trappola dove vennero invitati sia GENNARO MARINO che ALIBERTI LUIGI,si doveva discutere di questioni molto urgenti,questa era la motivazione che COSIMO DI LAURO fece giungere ad entrambi,ma GENNARO MARINO formatosi molto prima malavitosamente e maliziosamente capi' che qualcosa non quadrava in quella richiesta giunta cosi' d'improvviso,visto anche la diffidenza che si era creata tra il suo gruppo la sua idea di riportare dalla spagna i fratelli pagano e il cognato amato.Cosi' GENNARO MARINO fece giungere a LUIGI ALIBERTI i suoi dubbi consigliandogli di non recarsi a quella riunione dove sicuramente non ne sarebbe uscito vivo,ma O'LUONGO forte anche della sua parentela con PAOLO ABBATIELLO ras di primo piano della famigerata famiglia licciardi gli fece giungere l'imbasciata che non aveva niente da temere viste le parentele e la sua gestione nei droga shop di scampia.Cosi' incautamente e incurante dei continui messaggi che GENNARO MARINO gli fece giungere accetto' di presidiare alla riunione dove trovo' ad aspettarlo COSIMO DI LAURO FULVIO MONTANINO e UGO DE LUCIA,lo accolsero con premura e frasi rassicuranti in riguardo all'idea che si erano fatta di lui,criticando aspramente GENNARO MARINO della decisione che egli aveva preso di non partecipare alla riunione,lo accusavano di doppio gioco e di zizzanie che stava seminando tra napoli e la spagna.Poi gli fece capire FULVIO MONTANINO che non era sua intenzione contrapporsi a lui e alla sua gestione dei droga shop di scampia,visto che lui si stava occupando di altre cose,ma anche in virtu' della loro amicizia non c'era ragione di screzzi o preoccupazioni.Lo rassicurarono in tutti i modi,e O' LUONGO aveva bisogno di aggrapparsi a quelle rassicurazioni e illusioni che i macellai gli fecero credere,visto che pochi minuti dopo con una scusa UGO DE LUCIA e FULVIO MONTANINO si allontanarono con una scusa di un servizio urgente,appena usciti prepararono le pistole e la motocicletta per la fuga aspettando solo che la loro preda mettesse piede fuori casa per massacrarlo.COSIMO DI LAURO continuo' a lusingarlo e rassicurarlo della loro amicizia e della stima che la sua famiglia aveva nei suoi confronti,poi gli fece credere che era meglio uscire uno alla volta in caso di irruzione o di fermi da parte della polizia.Pochi attimi e COSIMINO se ne usci' salutanto con una pacca sulle spalle sia de lucia che fulvietto che aspettavano in tanto fuori il palazzo l'uscita di o luongo.Pochi attimi e o' luongo capi' tutte le lusinghe le attenzioni e le ambasciate fatte arrivare insistentemente da GENNARO O'MEKAY,folgoro' d'improvviso nella sua mente che i di lauro non avevano considerazione e paura di nessu clan,che nemmeno la parentela strettissima con la famiglia LICCIARDI gli avrebbe salvato la vita.Gli passo' in un attimo tutta la sua vita,un film davanti agli occhi,le sue moto e auto le donne la sua casa tutta la ricchezza accumulata se ne andava a fare in culo in un pomeriggio piovigginoso,lui che era fissato per la pulizia e per gli abiti firmati,si trovo' d'improvviso per terra col volto e il torace insanguinato in una pozza mista di sangue e fango,cosi' se ne andava il piu ricco della 167.