martedì 12 maggio 2009

Le mani del clan Sarno sui Bingo






I fratelli ras Giuseppe e Vincenzo Sarno sono stati arrestati, ma il clan di Ponticelli starebbe continuando con la politica delle alleanze a tutto campo e con l’invasione in settori economici e produttivi. Al punto che l’ultimo rapporto delle forze dell’ordine arriva a ipotizzare, con un margine di possibilità piuttosto ampio, che l’organizzazione stia gestendo alcune sale-giochi e addirittura un “Bingo” tra Chiaia e Fuorigrotta. Ma non utilizzando come referenti dei pregiudicati, facilmente identificabili, bensì attraverso prestanome incensurati. In particolare la cosca sarebbe interessata ai due quartieri, all’interno del primo dei quali si muove un giro di soldi notevole. Però anche il Mercato e i Quartieri Spagnoli rientrano tra gli appetiti degli uomini con base nel Rione De Gasperi. Dalle informazioni in possesso degli investigatori, è venuto fuori che l’espansione dei Sarno in altre zone di Napoli starebbe proseguendo. E uno degli elementi raccolti sarebbe il via-vai, minore rispetto a qualche mese fa ma sempre visibile, di pregiudicati originari di quartieri diversi da Ponticelli. Rapporti tra clan che negli anni scorsi probabilmente non c’erano o ridotti al minimo, ma indispensabile nell’attuale situazione della camorra cittadina se si vogliono tessere nuove amicizie. Alleanze nuove e vecchie, affari, numeri di affiliati e strategie dei Sarno. C’è tutto nelle ultime mappa sulla criminalità organizzata in mano agli inquirenti della Dda, frutto del lavoro d’intelligence dei carabinieri e della polizia. Il ritratto è quello di un gruppo riorganizzatosi alla grande dopo la scarcerazione per fine-pena di Vincenzo Sarno (ad agosto 2009, poi arrestato per una Casa di lavoro ad aprile scorso) e il ritorno dalla Casa di lavoro di Giuseppe (qualche mese prima, anch’egli finito di nuovo nel mirino e in manette per un’analoga Misura di sicurezza), capace di stringere patti in diversi quartieri di Napoli: con i clan Ricci sui Quartieri Spagnoli, alla Torretta, a rua Catalana, al Mercato e a Fuorigrotta. Fino a tessere una tela molto importante con gli Amato-Pagano, a Secondigliano e nei paesi a nord di Napoli; così come nelle cittadine vesuviane confinanti con Ponticelli, quartier generale della famiglia di mala. Dalla periferia orientale di Napoli alla riviera di Chiaia, passando per i Quartieri Spagnoli, fino a Fuorigrotta. In poco più di un anno, secondo investigatori e inquirenti, il clan Sarno di Ponticelli avrebbe conquistato fette di territorio grazie ad alleanze strategiche. Al punto da potersi permettere una guerra per il controllo delle attività illecite nel quartiere Mercato con i Mazzarella, indubbiamente meno forti di prima ma ugualmente potenti. Con la conseguenza che la mappa della camorra in città, messa nero su bianco negli uffici dell’intelligence, è molto cambiata rispetto a due anni fa.