lunedì 18 maggio 2009

Shopping di classe tra Tokio e Londra



Sapeva come trattare
con gli spagnoli e sapeva fare affari
milionari. Lello Amato era un
vero imprenditore della droga.
Parlava perfettamente lo spagnole
e la Costa del Sol era la sua seconda
città. Viveva stabilmente
lì da anni ma faceva la spola oramai
da 30 anni da quando cioè
era al servizio della cosca del suo
padre-padrone Paolo Di Lauro.
Ma faceva anche il turista in giro
per il mondo con la possibilità
magari di contattare nuove persone
per fare affari.
Tutte queste non sono solo supposizioni
delle forze dell’ordine,
sono certezze investigative che
sono racchiuse tutte nelle pagine
dell’ordinanza di custodia cautelare
che ha portato in carcere il
superboss di Secondigliano e
Scampia. Da quando fu scarcerato
per decorrenza dei termini
massimi di custodia cautelare
non era mai stato perso di vista
e per questo motivo gli investigatori
speravano di incastrarlo nel
più breve tempo possibile. A Napoli
era stato pochissimo giusto
il tempo di avere notificato la sorveglianza
speciale e di fuggire via
nella sua Spagna. Lʼultima fotosegnaletica del ras catturato a Marbella in Spagna
Con la famiglia cercava di vedersi
spesso ma mai a Napoli solo all’estero
e neanche in Spagna. Si
organizzava affinché tutto filasse
liscio e non succedessero
contrattempi
ovviamente
con documenti
rigorosamente
falsificati:
Parigi,
Londra e Tokio
anche nello
stesso mese. Come quando fu intercettato
a Kensigton street,
mercato inglese, sorridente, borsa
a tracolla, con una serie di pacchi
in mano. E sì. Perché a Lello
Amato piace vestirsi con abiti firmati
come è lo è per chi può
spendere migliaia di euro al mese.
A Marbella è stato infatti immortalato
in una serie di fotografie
mentre caricava in auto alcune
buste di “Gucci”. Aveva da poco
fatto shopping di alta classe a
50 chilometri di distanza, a Malaga
dove i poliziotti napoletati e
quelli spagnoli lo avevano rintracciato.
Ma a Lello Amato piaceva
la comodità. In quelle volte
nelle quali vedeva i familiari, la
moglie e le quattro figlie, voleva
stare in pace e godersi il meritato
riposo. Per questo al seguito
partivano anche due badanti
ucraine che si prendevano cura
dei “facoltosi” imprenditori in
viaggio per il mondo. Il profilo criminale
di Lello Amato è poi tratteggiato
con cura dai collaboratori
di giustizia

10 commenti:

  1. Complimente,davvero un blog unico sia nei particolari sia nel linguaggio,forse il piu' importane in assoluto sulla camorra,continua cosi'.

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  2. Ormai non c'e' piu' bisogno di giornali o altro,il tuo blog e unico vai avanti cosi' bill grande.

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  3. E ragazzi piano coi complimenti mi fate arrossire,faccio il possibile creando post sempre veritieri e in assoluto i piu' completi.

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  4. Azz da secondigliano con furore,londa tokio,ammazza o lello che se firat e fa'.

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  5. Era un narcotrafficante pericolosissimo,in quando stava assumendo sempre piu' potere a barcellona e malaga,meno male che l'anno beccato sto sanguinario del cazzo.

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  6. E dire che per tutta secondigliano sti scissionisti dicevano che i di lauro non erano buoni perche' ammazzavano le donne durante la faida di scampia.Ma leggendo il tuo blog mi rendo conto come questi camorristi di merda dovrebbero andare tutti alla camera a gas,che cornuti vigliacchi e vili,viva la liberta' viva lo stato viva le forze dell'ordine.Sulla sedia elettricali manderei a sti sanguinari del cazzo.

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  7. Ma dove sta adesso Cesare Pagano, il braccio destro di Amato? Ho letto su questo blog che i pentiti hanno parlato anche di lui, quindi perche' non lo arrestano?

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  8. Vedi quello dei magistrati e delle forze dell'ordine e' un lavoro molto articolato e burocratico,in poche parole ci vogliono prove schiaccianti per questa gentaglia per tenerle in carcere.Visto come molto spesso va a finire nel nostro paese che prima li arrestano e poi li mettono fuori,per fortuna questo non succede con camorristi e mafiosi.Ma visto che si avallano del vincolo associativo e visto che fatturano decine di milioni di euro,non e' difficile per loro trovare un buon avvocato che con un po di astuzia e qualche incivit burocratico riesce sempre a tirarli fuori dalle nostre galere.Comunque sicuramente a RAFFAELE AMATO squaglieranno la chiave,questo e certo,cosi' come faranno con CESARE PAGANO,bisogna solo aspettare ed avere pazienza,si stanno raccogliendo prove a centinaia grazie anche a ben 8 collaboratori di giustizia,il tempo che si compone il mosaico e poi vedi.Spero la mia risposta sia stata soddisfacente a presto,e lasciate sempre commenti che vi rispondo un po a tutti,e seguite questo blog,in bocca al lupo a tutti..

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  9. Vorrei fare un altro po' di domande, visto che il proprietario del blog sembra una persona informata su questi avvenimenti:

    1)perche' nelle accuse contestate ad Amato e altri ci sono quasi esclusivamente i delitti della faida di Mugnano dell’inizio degli anni 90 e non quella di Secondigliano del dopo 2000 ? In teoria, per i delitti piu’ recenti sarebbe piu' facile trovare le prove.

    2) Non ho capito bene se Amato era latitante in questi ultimi anni, dopo la scarcerazione nel 2006 o andava in giro ufficialmente libero come se niente fosse? La stessa domanda su Cesare Pagano: ho letto che adesso e’ a piede libero, ma come esattamente? Da latitante o proprio libero ufficialmente? Mi sono accorto che su di lui su internet non c’e’ quasi niente.

    3) L’omicidio di Giulio Ruggiero nella faida di Secondigliano: chi l’ha commesso? Saviano in "Gomorra” dice che lo abbiano ammazzato gli stessi Di Lauro perche’ aveva fatto una soffiata ai carabinieri su dove si trovava Cosimo Di Lauro, mentre su questo blog c’e’ scritto che di questo omicidio sarebbero invece accusati gli scissionisti di Amato, che l’avrebbero fatto fuori perche’ fedele ai Di Lauro. Quindi com’e’ andata veramente? Quale e’ l’ultima versione dei fatti?

    4) Una domanda sulla faida in generale: quali furono veramente le perdite subite dai Di Lauro? Io sono completamente confuso su questo argomento perche’ diverse fonti spesso indicano lo stesso morto ammazzato come appartenente sia agli scissionisti che ai Di Lauro. Alla fine, leggendo sulla faida, non capisco piu’ capito chi ha ammazzato chi : l‘unica cosa che mi e’chiara e’ che la prima vittima ( “O’ Luongo”) venne uccisa dai Di Lauro, mentre le prossime 2 ( Salerno e Montanino) – dagli scissionisti. Ma poi ho capito solo che gli scissionisti abbiano subito delle perdite enormi, ma ciononostante adesso sono considerati i vincitori dello scontro. Come mai ?

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  10. Grazie per la stima,be faccio il possibile per informarmi un po' su tutto quello che succede nel napoletano in ambiti camorristici,ti posso solo consigliare di sfogliare il mio blog ci sono tantissimi post che parlano della faida,dall'inizio alla fine tutto cio' che c'era da scrivere.Doveroso ricordare che molti miei post sono presi anche dal giornale il roma,l'unica fonte davvero utile e seria.Spero sia stato soddisfacente.

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SVOGATEVI CON QUESTI CAZZO DI CAMORRISTI,VOGLIO SENTIRLE E VEDERLE DI TUTTI I COLORI