giovedì 11 giugno 2009

E Giuseppe Misso scagiona eduardo morra e accusa edoardo contini.



Giuseppe Misso era stato
chiamato a testimoniare per il
duplice omicidio di Gennaro e
Nunzio Pandolfi. “’O nasone”,
oltre ad accusare Giuseppe
Mallardo e Luigi Guida “’o
ndrink”, fa il nome di Eduardo
Contini, al momento
assolutamente estraneo alle
accuse. «So per certo che anche lui
è tra i mandanti di quell’omicidio
e sono certo che sia responsabile.
Ne ho parlato già con i pubblici
ministeri». Poi fa riferimento ad
Eduardo Morra che per questo
omicidio è già stato condannato in
via definitiva. «Lui dice che è
innocente, dice che non c'entra
niente con il delitto ma forse vero è che non ha materialmente
partecipato all'agguato ma di sicuro posso affermare per deduzione
che è tra i mandanti», sostiene il collaboratore di giustizia. «Questo
perché io sono un malavitoso e so che Eduardo Morra non si poteva
tirare fuori da una cosa così importante». Sul movente che ha portato
all'uccisione di Gennaro Pandolfi, Misso non ha dubbi. «Lui era
l'autista del clan Giuliano e per questo fu individuato come un
obiettivo da eliminare. Ovviamente lui e non il bambino. Quando poi
ci fu l'omicidio io seppi dopo una quindicina di giorni i nomi dei
mandanti e non c'erano dubbi sul fatto che erano stati quelli di
Secondigliano». Sul ruolo di Luigi Guida e Giuseppe Mallardo,
Giuseppe Misso dice di averlo saputo da Costantino Sarno quando
erano detenuti insieme. Per Morra, già in carcere da anni, si apre la
possibilità di una revisione, fortemente auspicata dall’avvocato
Vittorio Trupiano che da anni si batte per dimostrare l’innocenza del
suo cliente. Lo stesso Itri, nella sua requisitoria ha descritto come
«alquanto dubbio il ruolo del Morra».