martedì 2 giugno 2009

Inseguito e picchiato ettoruccio o' figlio ro patrizio



Inseguito, raggiunto e picchiato. Questo è quanto accaduto nella notte
tra venerdì e sabato ad Ettore Bosti, figlio del più noto Patrizio, superlatitante
inserito dall’interpol nelle elenco delle dieci persone più pericolose
d’Italia, arrestato l’estate scorsa in un ristorante di Barcellona in
compagnia di alcuni napoletani, in possesso di 48 banconote da 500 euro
e di una macchina da 120 mila euro. Tutto è cominciato in via Tribunali,
mentre “Ettoruccio” si trovava in compagnia di un amico, S. F. anch’egli
molto conosciuto nell’ambiente criminale perché genero di uno
dei fratelli Mallardo, a bordo di una lussuosissima automobile quando è
scattato l’inseguimento. Un gruppo di giovani armati che viaggiava in
sella a potenti ciclomotori, ha cominciato ad inseguirli mettendoli in fuga.
La fuga, però, è durata molto poco, perché il fuggitivo è stato raggiunto
al vicino corso Garibaldi dove è iniziato il pestaggio. Dopo alcune
frasi intimidatorie e dopo averlo minacciato con una pistola, gli aggressori
hanno tirato fuori la vittima dall’auto con la forza ed hanno cominciato
a picchiarlo con un casco. L’atroce scena è durata però solo
pochi minuti perché il gruppo di centauri dopo aver terminato la spedizione
punitiva è scappato via esplodendo anche alcuni colpi di arma da
fuoco in aria.
Tensione e paura, quindi, per gli abitanti del quartiere san Lorenzo che
dopo aver vissuto attimi di terrore pensano ad un’eventuale risposta del
giovane rampollo della famiglia Bosti. Voci di quartiere, infatti, vogliono
come autori del raid esponenti del clan Mazzarella, giovani criminali che
hanno come roccaforte i vicoli della Duchesca, e che negli ultimi tempi
hanno esteso il loro potere anche tra alcuni vicoli di Forcella. A far scoppiare
la scintilla sembra essere stato un “richiamo”, che Bosti avrebbe
fatto giorni prima proprio ad un “guaglione” dei Mazzarella. Ma Ettore
Bosti non è un giovane qualunque, non è soltanto il figlio del ras Patrizio,
uno dei fondatori dell’Alleanza di Secondigliano nonché cognato di
personaggi del calibro di Eduardo Contini detto “’o romano” e di Francesco
Mallardo, meglio conosciuto come “Ciccio ’e Carlantonio”, padrino
di Giugliano.
“Ettoruccio” è molto noto agli inquirenti per aver scontato, dopo un breve
periodo di latitanza, una condanna di circa cinque anni per spaccio
di stupefacenti. Ed ora si teme una risposta. In questo periodo in cui lo
scacchiere camorristico sta mutando tutti i quartieri di Napoli sono colpiti
da faide e scontri. E viste le vittime innocenti degli scontri armati
tra Ricci e Mariano avvenuti qualche giorno fa alla Pignasecca, gli abitanti
del quartiere Vasto-Arenaccia, da sempre regno di Contini, temono
per una nuova faida tra Contini e Mazzarella, faida che già alla fine
degli anni ?80 provocò decine di morti.