venerdì 19 giugno 2009

«Un raid al carcere di Pozzuoli


L'obiettivo era uno e uno
solo: uccidere Salvatore Esposito
detto “’o cuzzcar”. Sono molti gli
episodi che dimostrano la perseverante
opposizione verso Esposito e
verso qualunque sua attività, sia essa
di natura lecita sia illecita. Addirittura,
durante l’attività captativa
non sono mancati i riferimenti
alla volontà da parte dell’organizzazione
di sopprimere definitivamente
“’o cuzzcaro”, evidentemente
perché ritenuto l’unico esponente
della famiglia Mazzarella in grado
di poter ostacolare l’ascesa di Vincenzo
Palazzo e quindi l’estensione
sul territorio della più ampia coalizione
diretta dalla famiglia Sarno.
La sequenza delle conversazioni telefoniche
di seguito riportate confermano
ulteriormente lo stato di
tensione esistente nell’intero quartiere
e soprattutto testimoniano
l’ostinazione della famiglia Palazzo
verso Esposito. Addirittura, come
si coglie da una interecettazione del
27 gennaio scorso dove si ipotizzava
di realizzare finanche un agguato
nei confronti del pregiudicato approfittando
della circostanza che lo
stesso si era recato presso il carcere
di Pozzuoli per il colloquio con la
moglie detenuta, Annunziata Imparato,
agguato di fatto saltato per
il traffico di corso Calma dove Palazzo
restò imbottigliato. La conversazione
è tra Palazzo e Loredana
Ostetrico, la sua compagna.
Enzo: «Chi è?».
Loredana: «Senti ma non puoi venire
qua urgentemente?».
Enzo: «Perché dobbiamo venire là
urgentemente?».
Loredana: «Eh, urgentemente perché
Luisa è andata al colloquio a
Pozzuoli dalla sorella».
Enzo: «Eh».
Loredana: «Stai venendo?».
Enzo: «Luisa è andata al colloquio
a Pozzuoli dalla sorella?».
Loredana: «Eh e sta là».
Enzo: «Aspetta ma chi ci sta là?».
Loredana: «Stanno tutti quanti».
Enzo: «Ah, ho capito ho capito».
Loredana: «Hai capito?».
Enzo: «E sto da vicino eventualmente
vedo di fare io qua».
Loredana: «E vedi dai».
Enzo: «Hai capito sto qua vicino».
Loredana: «È sicuro, è confermato
».
Enzo: «Ah va buò in caso la prendo
io».
Loredana: «Apposto allora dalle
pure un passaggio».
Fondamentale risultano poi essere
gli spostamenti di Vincenzo Palazzo
che appena ricevuta la notizia
cerca di raggiungere immediatamente
il carcere di Pozzuoli e dare
quindi corso ai suoi propositi criminali.
Poi però ci rinuncia come si
rileva dalle successive chiamate e
dai suoi spostamenti evidentemente
perché il traffico gli aveva impedito
di raggiungere tempestivamente
il comune di Pozzuoli ed in
particolare la struttura carceraria.
Poi la conversazione tra lui e la compagna
continua.
Loredana: «Ma dove stai?».
Enzo: «Ma mi hai chiamato con lo
sconosciuto?»
Loredana: «E perché il telefono della
casa di Rosaria, perché io ho preso
il telefono nuovo, ho messo la
scheda dentro, però non ho messo
la batteria dietro e sta spento il telefono
».
Enzo: «Che è?».
Loredana: «Dove stai?».
Enzo: «Sto venendo perché là è negativo!
Sto all'uscita del Corso Malta
».