sabato 10 ottobre 2009

Uccisero una donna a pugni»


Fu uccisa perché aveva fatto da “specchiettista” per l’omicidio di un affiliato al clan Sarno, Vincenzo Mauri. Per questa accusa fu decisa la sua morte senza alcuna pietà. Questo il retroscena della fine di Filomena De Cicco, ammazzata nell’ottobre del 2005 nelle campagne di Acerra. A raccontarlo è il pentito Giuseppe Sarno detto “’o mussillo”. «Quella donna, madre di quattro figli, fu presa a cazzotti da Andrea Mauri che voleva vendicare la morte del fratello. Ma io non ero sicuro che lei avesse partecipato al delitto del nostro affiliato». Intanto emergono retroscena anche del pentimento di Carmine Caniello, fidato killer di Sant’Anastasia al servizio della cosca di Ponticelli. L’uomo era detenuto nello stesso padiglione di Vincenzo Licciardi e Vincenzo Mazzarella e aveva paura che i due scoprissero il suo pentimento prima che la sua famiglia fosse messa in sicurezza.