venerdì 20 novembre 2009

Il movente porta ad Afragola: ha ammazzato per i Moccia


La vendetta dei vecchi Moccia è arrivata trentatré anni dopo?
Una pista che nessuno al momento può escludere. Mariano
Bacioterracino era accusato di aver ucciso, nel maggio del ‘76, Gennaro
Moccia, l’allora potente boss della cosca di Afragola. Arrestato per
questo omicidio, è stato prima condannato, poi assolto in secondo grado.
Ma il dettaglio inquietante è che un altro dei suoi presunti soci di quel
raid di morte è stato assassinato anni fa. Lui era l'ultimo ad essere
rimasto in vita. Gli investigatori ritengono che i vecchi Moccia abbiano
organizzato questo omicidio e la vendetta è arrivata quando alla Sanità
sono arrivati i Lo Russo di Miano, amici storici dei Moccia. Sarebbe stato
usato un killer dei Sacco-Bocchetti, storici alleati dei Moccia. Il quadro mo sarebbe
chiaro ma non escludono altre ipotesi anche perché di
precedenti penali Bacioterracino ne aveva molti e di importanti.
Mariano Bacioterracino, meglio noto come “Tettè” negli ambienti
criminali del rione Sanità, era uno “specialista” della rapina con la
tecnica del “buco”, così come gli altri tre fratelli. Ma Mariano “Tettè”
negli anni Settanta ha fatto parlare di sé per altri due episodi di
criminalità. Il primo, quello più eclatante, nel 1977, riguardava il
rapimento a scopo estorsivo del professor Guido De Martino, figlio del
senatore a vita Francesco (morto nel 2002) allora segretario nazionale
del Psi. Per quella vicenda Bacioterracino fu condannato in primo grado
assieme ad altri numerosi personaggi, alcuni legati ai clan di Afragola.