lunedì 30 novembre 2009

LE TANTE IPOTESI DELLA MORTE DI GENNARO SACCO


Non c'e' ombra di dubbio che l'omicidio di GENNARO SACCO e di suo figlio CARMINE SACCO ammazzati alcuni giorni fa a san pietro a patierno e l'inizio di una nuova alleanza,una nuova amicizia sancita con la morte del ras indiscusso di san pietro a patierno.E chi se non gli scissionisti del clan di lauro,gli unici che avevano piu' di un motivo per eliminarlo,per togliere di mezzo un peso ingombrante che mangiava su tutto e tutti,trascurando l'alleanza sancita con gli scissionisti dei di lauro durante la faida con i licciardi.Bisogna infatti ripercorrere la carriera oltre che il carisma di GENNARO SACCO,killer un tempo al soldo della famiglia licciardi della masseria cardone,fino ad entrare a pieno titolo col grado da boss nella cupola della alleanza di secondigliano,insieme a PASQUALE SALOMONE era il killer piu' temuto e rispettato della cupola licciardi.Da ex poliziotto qual'era gli affiliati e i boss ne esaltavano la sua abilita' nel maneggiare le armi da fuoco,specie la pistola che si dice sparava con il polso leggermente incrinato,era capace di centrare un cranio da un centinaio di metri di distanza.E alcuni collaboratori di giustizia confermano questa sua precisione con le armi,attribuendogli alcuni omicidi eccellenti,tra cui l'omicidio del mammasantissima COSIMO CERINO e del suo guardaspalle CIRO OTTAIANO,ma non solo,lo descrivono come freddo e cinico con i nemici,cosi'fino a quando non lo hanno massacrato.La sua spavalderia e il suo essere indipendente l'aveva portato nel 2007 a un chiarimento con la cosca che gli ha consentito di scalare il vertice,ovvero i licciardi,insieme a GIOVANNI CESARANO e a GAETANO BOCCHETTI si era lamentato del lusso che facevano tutti gli altri affiliati,mentre lui insieme ai due citati non aveva accumulato alcuna ricchezza,e proprio questo suo convincimento lo aveva portato a una sanguinosa scissione avvenuta con la morte di CARMINE GRIMALDI detto bmbolone,messo a capozona di san pietro a patierno.Il lusso,le macchine e le attivita' evidentemente avevano distratto bombolone che non si era accorto del mal contento dei suoi amici,che ne decreterranno la morte scindendosi cosi' definitivamente con i licciardi.A differenza dei di lauro i licciardi si sono visti ammazzare alcuni soldati,tuttavia senza creare casino e senza reagire alle provocazioni,erano scesi a compromessi,avevano dato san pietro a patierno e altri piccoli quartieri a questi fuoriusciti senza creare caos,senza fare la fine dei di lauro con i riflettori puntati addosso a livello nazionale che inevitabilmente ha portato allo smembramento e alla distruzione della cosca.I licciardi sono molto pazienti quando si tratta di omicidi e vendette,li compiono a distanza di anni senza lasciare traccia,ma l'omicidio di GENNARO SACCO e del figlio CARMINE vanno inquadrati nella voracita' e nel carisma di non sottostare a nessuno,il ras voleva reverenza e rispetto senza dare conto a nessuno.Proprio durante la faida con i licciardi GENNARO SACCO insieme a NANA' BOCCHETTI aveva sancito l'alleanza con gli scissionisti del clan di lauro,spartendosi i guadagni delle piazze di droga site in san pietro a patierno,aveva incominciato un nuovo percorso criminale che evidentemente gia' era stato programmato dall'inizio la sua fine,forse se ne sono serviti per il coraggio,il carisma,e per prendere san pietro a patierno senza dover muovere guerra e pestare i piedi a nessuno.Vedremo le indagini che diranno,semmai dovesse uscire un nuovo collaboratore che puo' far luce su questo omicidio.