domenica 6 dicembre 2009

«Apice ha ucciso anche Carmine “bombolone”»


Costanzo Apice ha ucciso anche Carmine Grimaldi detto “Bombolone”
e con lui hanno agito altre due persone: Stefano Foria e un altro
del quale non ricordo il nome». È questo quanto ha detto il neopentito
Carmine Sacco, figlio di Claudio, che da qualche mese ha deciso di passare
dalla parte della giustizia. «Apice non ha mai fatto parte del clan Licciardi,
solo dopo la scissione si è avvicinato al clan Bocchetti ma non ha
mai avuto contatti diretti con Claudio, solo per la questione di una motocicletta
». A parlare poi è anche Francesco Diana, nuovo pentito della
cosca dei Casalesi: «Venne da me con Franco “Mekkey” a prendere la
droga e poi non l’ho visto più. Quando ho visto il video l’ho riconosciuto
». Grimaldi fu ucciso il 27 ottobre del 2007 a San Pietro a Patierno in
via Quattro Aprile, poco dopo le quattro di un martedì. La zona era quella
del centro del quartiere, nei giardinetti circondati dagli edifici. Era riverso
accanto alla panchina dove era seduto fino a poco prima, crivellato
di proiettili, caduto sotto i colpi dei sicari. “Bombolone” era un affiliato
del clan Licciardi ed è stato il primo ad essere ammazzato. Era stato
scarcerato nel 2006, dopo essere stato arrestato nel 2004, risultato coinvolto
in un episodio estorsivo ritenuto riconducibile ai Licciardi. Abitava
in via Degli Ortolani, lo freddarono a pochi metri da casa sua. Dove si
sentiva sicuro, dove non avrebbe mai pensato che i killer riuscissero a
raggiungerlo per poi scappare via indisturbati. Erano killer dalle facce
pulite, mai viste prima.