lunedì 7 dicembre 2009

Bacioterracino, i killer erano almeno due


Due sicari, forse addirittura
tre, uccisero a maggio scorso
Mariano Bacioterracino nel rione
Sanità (nella foto). Fermo restando
la presunzione d’innocenza fino a
un’eventuale condanna definitiva
per l’unico indagato finora, Costanzo
Apice, gli inquirenti desumono
che il nipote di Gennaro Sacco
abbia agito insieme ad almeno
un complice da un’intercettazione
ambientale compiuta dalla polizia
in un terraneo nella disponibilità di
Antonio Zaccaro detto “’o luongo”.
Era il 19 ottobre scorso e il luogo è
chiamato “Casarella”. Ecco, sull’argomento,
la conversazione integrale
tra Ciro Bocchetti detto “zio
Ciruzzo”, numero uno del gruppo
omonimo, e Zaccaro, esponente di
primo piano.
Bocchetti: «Ueh gli afragolesi…mi
credi? Ma non mi risulta che noi...
gli afragolesi.. abbiamo guadagnato
un euro...».
Zaccaro: «E le 70 lire?».
B. : «Che noi abbiamo guadagnato
un euro...».
Z.: «E le 70 lire che arrivarono?»
B. : «Quali 70 lire?».
Z.: «Eh…che ebbero 500 euro per
uno quei due».
B. : «Il fatto?».
Z. : «Quel fatto dei tre…».
B. : «Ci ha guadagnato 70 lire?».
Z. : «70mila euro e me lo ha detto
più di una persona…ha detto poi a
Costanzo e a quell’altra persona che
io glielo dissi voi siete due lote…».
B. : «500 euro».
Z. : «500 euro per uno… gli diede…
dissi io “Carminiello”, venimmo
da là che lui tutto quanto se ne
scappò dietro la pizzeria... stava la
sopra la casa… disse solo una cosa
questi stanno senza soldi tutti e
due… Devono avere 4-5000 euro…
levali da sopra i conti… falli riprendere
un poco, io me ne vado e
acchiappo Costanzo… Te li ha dati?
Tutto a posto? Dissi io: “se devo
cacciare qualcosa pure io… li caccio
pure io…” e gli ha dato 500 euro
per uno… tu sei un pezzo di merda
dissi io…».
B. : «Te li sei presi?».
Z. : «Ti sei preso 500 euro? Vale 500
euro? Quella è un’azione che vale
un milione di euro quella che abbiamo
fatto…».
Da questa e altre intercettazioni allegate
la procura antimafia e la
squadra mobile della questura sono
arrivati alla conclusione che l’omicidio
di Gennaro Sacco e del figlio
Carmine sia stato provocato da
vecchi malumori nei loro confronti
per la gestione della cassa comune.
Ma che la goccia capace di far
traboccare il vaso sia stato l’agguato
mortale a Mariano Bacioterracino.
In sostanza, secondo gli inquirenti,
sarebbero arrivati al clan
70mila euro dagli “afragolesi” come
compenso per il clamoroso delitto
della Sanità; però ai sicari sarebbero
stati dati soltanto 500 euro
a testa.