domenica 6 dicembre 2009

«Di quei 70mila Costanzo ha avuto solo 500 euro»


C’è un filo che collega le
indagini sul blitz di ieri contro il
clan Bocchetti di San Pietro a Patierno
all’omicidio di Mariano Bacioterracino
(nella foto il video
choc della sua esecuzione), assassinato
a maggio al rione Sanità.
Questo filo è raccontato dalle
intercettazioni telefoniche tra due
affiliati ai Bocchetti. È una microspia
che capta ciò che si dicono
Ciro Bocchetti e Antonio Zaccaro
unico ad essere
riuscito a fuggire
al blitz. «Di quei
70mila euro che ci
hanno dato gli
Afragolesi non abbiamo
visto un soldo.
Costanzo e l’altro
hanno avuto
solo 500 euro. Valeva
un milione di euro». È questa
la sintesi che ne fa la Procura che
ritiene che quel Costanzo sia Apice
e che quei soldi siano il prezzo pagato dai Moccia per l’omicidio
di Mariano Bacioterraccino. Queste
dichiarazioni sono state depositate
ieri al Tribunale del Riesame.
Apice, assistito dagli avvocati
Davino e Caiafa, si dichiara innocente
ma la Procura antimafia
sostiene invece il contrario. C’è
inoltre la perizia che è stata fata
sul luogo dell’omicidio ma sarà
pronta solo fra qualche settimana.