venerdì 28 maggio 2010

Camorrista per amore: «Solo così potremmo sposarci»

Se la storia, se fosse finta, potrebbe ispirare romanzi
d’amore d’altri tempi. Un uomo d’altri tempi innamorato della
compagna a tal punto da diventare un gangster. Ma purtroppo la
storia è vera e non può essere mitizzata quando presa in
considerazione in modo oggettivo per quella che è. È Luigi Prinno,
nipote di Giuseppe e cugino di Ezio, Gianluca ed Antonio. Fa parte
con i tre del gruppo che si controppone a Vincenzo che affiliato ai
Ricci e ai D’Amico imperversa per i Quartieri Spagnoli. Si tratta,
come scrive il giudice per le indagini preliminari, di rappresaglie
urbane. Storie assurde che si sono consumate a Napoli la scorsa
estate culminate in scontri armati. Luigi Prinno probabilmente con la sua compagna ed usando un linguaggio
criptico le lascia intuire che è accaduto qualcosa ai Quartieri
Spagnoli, senza fornire alcuna specificazione: «Io stanotte me sono
vista brutta, o vero me lo sono vista brutta». Lei le dice: «Ti prego
statti attento». E lui cerca di rassicurarla dicendole che solo così lui
può fare soldi e possono sperare di coronare il loro sogno d’amore.
Solo così avrebbe potuto mettere un po di soldi da parte per potersi
sposare. La ragazza dice di lasciar stare e di cambiare aria. Ma lui
le spiega che una volta fatto i soldi avrebbe lasciato la città con lei
e si sarebbero sistemati.