martedì 18 maggio 2010

Catturato Salvatore Cava, coinvolto nella strage di Quindici

Salvatore Cava, il capo dell'omonimo clan camorristico di Quindici (nella foto la cattura del fratello Biagio) è stato catturato dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino e Napoli.
Cava, 35 anni, inserito nella lista dei cento latitanti più pericolosi, è stato arrestato a Pago Valle Lauro, a pochi chilometri da Quindici. Il capoclan, che da due anni aveva fatto perdere ogni traccia, si trovava in una villetta del centro irpino al confine con la provincia di Napoli, di proprietà di un uomo che gli investigatori considerano un fiancheggiatore del clan Cava.
A Cava è legato uno dei fatti di sangue che forse non ha precedenti nella storia delle stragi: la strage di Quindici. Furono infatti uccise tre donne, di cui una di soli 16 anni. Altre quattro ferite, tre gravissime. Ferito pure il boss Luigi Salvatore Graziano. Un conflitto a fuoco, decine di proiettili sparati da due auto nel pieno centro del paese. E tutto quando erano da poco passate le otto e mezza di ieri sera. Lauro è un paese dell' Irpinia a pochi chilometri da Avellino, confina con Quindici, e da queste parti c' è una guerra di camorra che dura da anni, da decenni. Due le famiglie in lotta. Da una parte quella dei Graziano, dall' altra quella dei Cava, alla quale appartenevano le vittime.
«La cattura di Salvatore Cava rappresenta un duro colpo alla camorra. Lo seguivamo da tempo, parliamo di un boss in grande ascesa». Così il questore di Avellino Antonio De Iesu.«Le indagini - ha sottolineato il questore - andavano avanti da più di due anni e siamo arrivati a lui senza soffiate. Cava, dopo l'arresto dei fratelli Russo - ha concluso De Iesu - stava cercando di espandere i suoi affari in tutta la zona compresa tra il Vallo di Lauro e il Nolano».
A rendere ancora difficile la sua cattura, oltre all'omertà, il fatto che Salvatore Cava (come suo padre Biagio, attualmente in carcere) non usava telefoni né computer ma comunicava con i familiari e gli affiliati attraverso «pizzini».