lunedì 17 maggio 2010

Il tradimento dei capitoni e la sconfitta dei di lauro

Quando alla fine degli anni 90 scoppio' la faida tra i licciardi e i fratelli lo russo,Paolo di Lauro si era dovuto impegnare molto per far cessare le ostilita' tra le due famiglie entrambe fondatrici dell'alleanza di secondigliano.Era stato lui ad organizzare un summit con lui a capo tavola e le mani tese tra Salvatore Lo Russo e un rappresentante della famiglia licciardi ,aspettando che le mani dei due si stringessero per mettere la parola fine a quella spirale divendetta che in pochi mesi aveva fatto gia' una ventina di morti tra entrambi i lati.Sia salvatore lo russo che il rappresentante della famiglia licciardi si impegnarono entrambi dando parole che ognuno si sarebbe occupato dei fatti propri in casa sua,senza sentimenti di odio e di vendetta ma che si sarebbe pensato solo agli affari,infatti o'milionar aveva spiegato loro che quella guerra stava mettendo in serio pericolo sia i suoi affari che i loro che continuavano senza tregua a farsi una guerra assurda attirando solo l'attenzione dei magistrati e delle forze dell'ordine che ogni giorno irrompevano all'interno delle piazze di spaccio arrestando spacciatori e fiancheggiatori.Senza contare i bliz che si susseguivano senza sosta nelle abitazioni dei pregiudicati dell'intera area nord,e molte volte questi bliz avevano fatto perdere a capi e capiparanza decine di milioni di lire che venivano sequestrati dalle forze dell'ordine.Con Paolo di Lauro come garante per la pax appena stipulata l'accordo ando' in porto,fini' subito la guerra tra le due famiglie ma non le rivalita' e il sentimento di odio e vendetta verso l'altro.Infatti il conto i licciardi lo presentarono alcuni anni dopo,i capitoni i fratelli Mario, Carlo,e Salvatore lo russo erano tutti detenuti,era in liberta' solo Giuseppe Lo Russo,i licciardi mandarono l'imbasciata miezz all'arco a Paolo di Lauro,lo volevano incontrare per discutere delle strategie da adottare e per dividersi i proventi di alcune estorsioni.Di lauro accetto' e fu invitato a un summit nella masseria cardone, la roccaforte dei licciardi,lo accompagnarono Raffaele Abbinante e Rosario Pariante.La rinunione era presidiata sia da Vincenzo Licciardi che dalla sorella Maria Licciardi,piu' alcuni uomini di fiducia della famiglia licciardi,si discusse di affari poi prima che la riunione finisse Vincenzo e Maria fecero capire a Paolo Di Lauro che si doveva ammazzare Giuseppe Lo Russo.Fecero spallucce ma poi ammisero che lo volevano eliminare per vendicare la morte di alcuni loro affiliati durante la guerra lampo che ci fu' tra le due famiglie.Paolo Di Lauro si oppose e senza mezzi termini gli fece capire che Giuseppe Lo Russo non si doveva toccare,in quando egli stesso aveva fatto da garante dando la sua parola d'onore,nel discorso si intromisero pure pariante e abbinante cercando di spiegare a ciruzzo o'milionar che quella morte avrebbe avvicinato il loro gruppo a quello dei licciardi,si sarebbe consolidata ancora di piu' la loro amicizia,ma o' milionar non ne volle sapere di venir meno alla parola data e la sua risposta fu no.Alcuni mesi dopo fu proprio Giuseppe Lo Russo che si presento' a casa di Paolo Di Lauro per ringraziarlo,gli fece capire che la sua famiglia era a disposizione dei di lauro per qualsiasi evenienza,mai uomo aveva conosciuto Giuseppe Lo Russo che sapeva mantenere fede alla parola data come si era dimostrato di essere o'milionar.Per scongiurare vendette e agguati Paolo Di Lauro  fece scortare fin sopra casa dal fedele cognato Enrico D'avanzo Giuseppe Lo Russo,che ancora manifesto' a d'avanzo la sua riconoscenza.Quando nel 2004 scoppia' la faida interna al gruppo di PAOLO DI LAURO i capitoni dimostrano di non conoscere il senso della riconoscenza,ma anzi si alleano con gli scissionisti del clan di lauro mettendo a disposizioni le loro batterie di fuoco per annientare definitivamente i di lauro.Adesso si conosce di piu' sia la causa che il malessere che porto' i fratelli pagano insieme al loro cognato Raffaele Amato a dare fuoco alle polveri sfidando l'esercito e la potenza della famiglia di lauro.Oltre agli arresti che furono eseguiti durante la faida il fattore predominante che vide i di lauro perdere la guerra furono proprio le amicizie venuto meno di altre famiglie malavitose dell'area nord di napoli,che decisero infatti di aiutare gli scissionisti sia economicamente che militarmente.L'omicidio piu' efferato il piu' crudele della faida fu ad opera dei capitoni,la morte di tre giovani ragazzi ammazzati a casavatore,erano tutti e tre affiliati di scarso rilievo dei di lauro,Salvatore Lo Russo presto' agli scissionisti il suo braccio destro,il killer piu' spietato e crudele della famiglia lo russo,il suo nipote Raffaele Perfetto detto muss'e'scign,che gia' in passato aveva dato prova della sua abilita' e spietatezza nel commettere tantissimi omicidi per la famiglia lo russo,non solo per secondigliano ma anche per napoli citta' muss e'scugn aveva seminato morte e terrore.Fu lui muss e' scign ad organizzare tutto,si prepararono in quattro,con paline dei carabinieri falsi tesserini e perfino un lampeggiante sulla tetto della macchina,avvicinarono fuori una sala gioco i tre,con una scusa li ammanettarono e li fecero salire in macchina,li portarono in una strada deserta di casavatore in via benedetto croce li fecero scendere dalla macchina e li trucidarono senza pieta' con un colpo alla nuca.Ma si sono resi responsabili anche di altri delitti durante la faida,tutto venuto alla ribalta grazie alla collaborazione di Maurizio Prestieri il ras del monterosa con le forze dell'ordine.