giovedì 13 maggio 2010

LE GUERRE DEI CLAN DI SECONDIGLIANO


Siamo alla fine degli anni 90,Gennaro Licciardi il fondatore della cupola detta alleanza di secondigliano e' morto per una banale ernia ombelicale nel carcere di voghera,i suoi fedelissimi mal sopportano l'arroganza del suo erede al trono Vincenzo Licciardi detto o' principino.Con il suo carattere irruento e spietato sta mettendo in serio pericolo le alleanze che hanno permesso ai secondiglianesi per oltre un decennio di detenere il monopolio esclusivo sui traffici di droga in quasi tutta la campania.Il primo che non riesce a mandare giu' il fatto di essere comandato da un ragazzetto di appena 24anni e' Cosimo Cerino,malavitoso di alto rango del clan licciardi,ben inserito nei traffici di stupefacenti e killer spietato,vuole tuttavia sganciarsi dal clan liccirdi senza spargimenti di sangue,vuole uscirne amichevolmente,spiegando che lui vuole farsi i fatti propri in casa sua senza pestare i piedi a nessuno.La cupola gli da appuntamento in un appartamento proprio nella masseria cardone roccaforte dei licciardi,cerino si fida e senza sospettare nulla si presenta al detto appuntamento per spiegare le sue ragioni e per dimostrare che non vuole inimicarsi con nessuno.Si fa accompagnare dal suo autista e guardia spalle Ciro Ottaviano.Sembra che gli ex amici comprendano la scelta di cerino ma e' tutto falso,appena finisce la riunione cerino e il suo autista salgono in sella a una potente moto transalp,giusto il tempo di fare un centinaio di metri che da un fiorino che si trova davanti alla moto si spalancano le porte ed escono due uomini armati.sono Gennaro sacco e Ciro Trambarulo,gli scaricano addosso due interi caricatori di 9x21 sfigurandili entrambi.Il clan licciardi e' all'apice della sua supremazia militare,e con agguati e morti dimostra sia ai nemici che amici che il clan e' ben saldo nelle mani della famiglia e che per nessun motivo venisse in mente a qualcuno solo per un istante di pensare di contrapporsi a tale regola.Ma proprio a poche centinaia di metri dalla masseria cardone sta crescendo un'altro clan militarmente assai ben organizzato,e disponibilita' economiche illimitate,si tratta di una famiglia di cupa dell'arco dedita al narcotraffico.Il suo padrino pochi lo conoscono,forse solo il nome avranno sentito qualche volta,Paolo Di Lauro detto ciruzzo o' milionar anni indietro curo' per l'alleanza di secondigliano proprio il traffico della droga,facendo arricchire in pochi anni molti boss della cupola tra cui Costantino Sarno.E' intelligente o' milionar,sta lontano dai riflettori sia della magistratura che delle persone normali,semplici lavoratori,nessuno sa che il suo clan la sua famiglia e' una delle piu' potenti e piu' ricche di tutta napoli,seconda solo ai casalesi.Si sta rendendo conto che ormai l'alleanza di secondigliano si sta sgregolando da sola,vendette interne,arresti e bliz che ogni giorno portano inesorabilmente affiliati a varcare le soglie del carcere di poggioreale,con prospettive di uscirne presto ridotte all'osso.Ma la sua astuzia la sua intraprendenza lo porta ad organizzare un agguato che se andra' a buon fine decapitera' del tutto i licciardi e la loro potenza,l'omicidio del principino puo' portare ottimi risultati,tra cui l'amicizia incondizionata del clan misso della sanita' e dei sarno di ponticelli che covano odio e vendette da tempo visto che l'alleanza di secondigliano in piu' riprese ha cercato di sottrargli affari e territorio,ammazzando parenti e amici delle due famiglie malavitose.Cosi' per un banale litigio con affiliati dei licciardi i prestieri famiglia alleata dei di lauro ammazzano il principino,sapevano e conoscevano molto bene il carattere irruento del ragazzo,sapevano che si sarebbe spinto fin nel loro rione il monterosa per affermare la sua supremazia e quella di tutta la famiglia licciardi.Accade quello che ciruzzo o' milionar aveva previsto,il ragazzo armato entra nella roccaforte dei prestieri e ammazza un loro guardia spalle,ma nella fuga viene a sua volta ucciso crivellato da proiettili impazziti giunti da ogni direzioni,racconteranno molti collaboratori di giustizia che per ammazzarlo c'erano gente armata fin sopra i tetti e sui balconi,sicuri che una volta entrato non sarebbe uscito vivo.La reazione dei licciardi e' spietata,crudele,ma sempre posta sotto una logica che solo ciruzo o'milionar poteva prevedere e farla finire,acconsentendo alle richieste dei licciardi mantiene fede alla sua parola facendo eliminare dal suo stesso clan persone che in qualche modo avevano avuto a che fare con la morte del principino,amici suoi,alleati del suo clan che in quel momento dovevano morire per portare a termine il suo diabolico progetto.Da li' a pochi anni o' milionar diventa padrone assoluto di tutta secondigliano,importando tonnellate di eroina e cocaina che inondano secondigliano in un mare di stupefacente.Ma  mantiene forte e attivo il suo clan,facendo arricchire molte persone,e sempre pronto ad aiutare tutt gli affiliati che si trovano in difficolta' economiche,manda soldi a tutti,anche ad altri clan,mangia e fa mangiare sicuro che nessuno lo attacchera',sicuro di questa strategia criminale va avanti come un buldozer travolgendo tutti e tutto.La cosa strana e' che i licciardi anche se militarmente ed economicamente non potrebbero mai competere con la potenza del suo clan,lui li lascia fare,li fa curare i propri affari e anzi li aiuta anche a risolvere situazioni che richiedono tatto e sangue freddo.I licciardi comunque continuano a crescere ma in maniera diversa dai di lauro visto che non hanno le stesse risorse economiche incominciano a sorgere i primi dissidui e i primi problemi con famiglie organiche al loro stesso clan.Prima fra tutte quella di Costantino Sarno,che da tempo e' latitante e si e' rifugiato in montenegro curando lo smercio dei tabacchi lavorati di contrabbando,entrano grazie alle sue amicizie in montenegro migliaia e migliaia di casse di sigarette,oltre che armi,i licciardi sembra che si siano rialzati da tutte le guerre e le lotte intestine al loro clan con una superiorita' e una forza enorme.Quando tutto sembra andare di nuovo bene ecco che qualcosa si ferma,Costantino Sarno non manda piu' soldi alla famiglia licciardi ed e' deciso ad estrometterli dai suoi affari,di nuovo un'altra guerra con decine di vittime e decine di lupare bianche,i licciardi ne escono vincitori tant'e' che il boss di miano per non essere ammazzato diventa per poco tempo un collaboratore di giustizia,per poi ritrattare e farsi consegnare dal clan licciardi una maxi estorsione per ritrattare le sue dichiarazioni da molti miliardi di lire.Comunque va ricordato che in questa guerra tra i liccirdi e i sarno di miano c'e' un episodio agghiacciante,in una sola giornata furono ammazzati 4 persone fedelissime del boss COSTANTINO SARNO e i loro corpi fatti sparire,distrutti e i pezzi sparsi per le campagne di secondigliano.Finisce una guerra e subito se ne apre un'altra,questa volta i licciardi entrano in contrasto con il clan dei fratelli  lo russo i famigerati capitoni,il clan dei lo russo e controllato dai 4 fratelli,MARIO LO RUSSO GIUSEPPE LO RUSSO SALVATORE LO RUSSO e CARLO LO RUSSO,entrarono in contrasto per una partita di eroina tagliata male,che nonostante cio' i capitone misero sul mercato provocando le ire e la reazione dei licciardi.I lo russo si giustificarono facendo presente hai licciardi che loro da un po' di tempo non ricevevano piu' quelle cifre consistenti a cui erano abituati,e per tale motivo loro avevano bisogno di capitali e volenti o nolenti i licciardi dovevano approvare la loro decisione di piazzare sul mercato l'eroina killer.I primi a colpire furono i licciardi uccidendo un certo peppenella uomo di punta del clan lo russo,i capitoni risposero ammazzando o'schiatto fratello di un noto neomelodico di seconigliano,poi furono trucidate altre persone dell'una e dell'altra frazione in lotta,finche' tutto si calmo',la guerra era finita,si erano separati ma con la promessa che nessuno dei due avrebbe aggredito l'altro.Tale guerra fini' per volere del boss PAOLO DI LAURO,che obbligo' entrambe le famiglie a non continuare in quella spirale di vendetta che sicuramente avrebbe portato solo i riflettori delle forze dell'ordine ancora una volta sui clan di secondigliano.Poi i licciardi man mano vengono indeboliti da arresti e scissione interne mentre la famiglia dei lo russo cresce a dismisura trovando consenso anche tra le altre famiglie dell'area a nord di napoli,poi la faida di scampia che porto' i di lauro a subire a loro volta una scissione interna ad opera dei fratelli pagano,sempre comunque sotto la regia occulta dei lo russo che ha detta di magistrati e collaboratori di giustizia sarebbero i registi anche dela faida scoppiata nel centro di napoli al quartiere sanita' tra i misso e i torino appoggiati sia militarmente che economicamente dai capitoni..