martedì 18 maggio 2010

Spaccio a Scampia,14 arresti nel clan Amato-Pagano

La scorsa notte i carabinieri di Napoli hanno arrestato 14 persone in quanto destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli per spaccio di stupefacenti continuato in concorso. Nel corso delle indagini i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza di un gruppo criminale i cui componenti erano dediti allo spaccio di hashish e marijuana sulla “piazza di spaccio” della “Torre A2”, nel quartiere Scampia, sotto il controllo del clan camorristico Amato-Pagano(gli “scissionisti” dal clan Di Lauro).
La torre, che era stata fortificata con barriere metalliche e filo spinato per impedire o ritardare gli interventi delle forze dell'ordine, era ormai comunemente chiamata “Torre dell’Erba”. Lo spaccio era organizzato in turni per coprire l’arco delle 24 ore. Ai 14 personaggi era stato affidato un compito ben preciso: alcuni facevano da vedette, altri ricevevano i soldi dagli assuntori, altri ancora materialmente consegnavano la droga.
Cento euro al giorno per i celibi e i semplici ''pusher'', duecento per gli sposati e i ''capi paranza'': grazie ai colloqui intercettati in carcere tra il boss Giuseppe Negri ed i suoi familiari, gli investigatori sono
riusciti a ricostruire dinamiche e giro di affari degli
spacciatori della ''torre dell'erba'' di via Galimberti a
Scampia. Dalle conversazioni emerge inoltre il disappunto del
boss detenuto per i continui blitz dei carabinieri, sia quelli
della compagnia Stella, che hanno svolto gran parte
dell'indagine, sia quelli della compagnia Vomero, autori di
numerosi arresti in flagranza nella zona di Scampia. Negri, in
particolare, teme che qualche abitante della torre ospiti in
casa propria i militari e suggerisce alla madre, Lucia
Gagliardi: ''Bisogna andare a vedere. Si deve andare a
minacciare la gente. Si deve bussare porta a porta''. Dai
colloqui, inoltre, emerge il sospetto che qualche appartenente
alle forze di polizia si sia lasciato corrompere per agevolare
il lavoro degli spacciatori.
Le intercettazioni sono contenute nell'ordinanza emessa dal
gip Nicola Miraglia del Giudice su richiesta del pm Ivana Fulco.