giovedì 8 luglio 2010

Arrestato Cesare Pagano, il capo degli scissionisti



Ricercato dal marzo del 2009, era a capo del clan degli scissionisti di Scampia dopo la cattura di Bastone. Faceva parte della lista del "programma speciale di ricerca"
Il boss degli scissionisti, Cesare Pagano,è stato arrestato dalla polizia alla periferia di Napoli. Pagano era nella lista dei trenta latitanti più pericolosi. Il quarantunenne boss uno dei protagonisti indiscussi della faida di Scampia, era ricercato dal marzo del 2009 per associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti tra i ricercati di massima pericolosità inseriti nel "Programma Speciale di Ricerca" selezionati dal Gruppo Integrato Interforze. Pagano era nascosto in una villa a poca distanza dalla spiaggia, insieme con due guardaspalle, il nipote Carmine, soprannominato "Angioletto", anch'egli latitante, ed il genero. La polizia ha circondato l'abitazione ed ha fatto irruzione, sparando colpi di pistola in aria, a scopo intimidatorio. I tre non hanno opposto resistenza. Cesare Pagano era latitante dal maggio 2009, quando era riuscito a sfuggire alla cattura in occasione di un'operazione della polizia che portò all'arresto del cognato, Raffaele Amato. I due sono considerati i capi del clan degli scissionisti che nel biennio 2004-2005 diede vita con il clan Di Lauro alla faida di Scampia, per il controllo della più grande piazza di spaccio d'Europa, che provocò una settantina di morti. Da quello scontro gli scissionisti uscirono vincitori e presero il sopravvento nel controllo delle attività criminose, in particolare dello spazio di droga. Pagano era ricercato con le accuse di associazione per delinquere di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.