domenica 11 luglio 2010

«La città è divisa in due parti: gli scissionisti e i Moccia»

A parlare è il collaboratore di giustizia Angelo Ferrara
che nell’interrogatorio del 2008 fa la mappatura criminale della
zona di Arzano, periferia a Nord di Napoli da sempre spaccata in
più cosche che si spartiscono il territorio.
«Arzano, invece, è divisa in due parti; una metà degli scissionisti
e una metà dei Moccia. Che io so, una volta ad Arzano avevano
messo a Peppe ‘o curt, almeno fino al 2006-2007, poi adesso sta
Mimmuccio, che ho riconosciuto in foto», dice il collabotore di
giustizia, che precisa. «Io queste cose le so perché me la facevo
molto con il cognato di Mauro Franzere, omissis».
Lo stesso Ferrara nell’interrogatorio del 20 luglio del 2008 ha
dichiarato: «La città è divisa, da un punto di vista di gestione
criminale, tra clan Moccia e gli scissionisti. questi ultimi si
interessano della droga, mentre i Moccia delle estorsioni e
dell’usura. Ciò è a mia conoscenza in quanto ho frequentato vari
soggetti dei Moccia, come ad esempio ‘o Cecce, Pierino ‘a Siberia,
cioè Pietro Iodice, che sta per uscire; Mimmuccio che è il
responsabile di Arzano, malgrado sia di Casoria. Ho saputo che
Mimmuccio è il responsabile di Arzano da Giorgio, genero di
Lucci…omissis…».
Nella sua zona e per il suo settore di intervento, il clan Moccia
aveva affidato il controllo delle attività illecite in Arzano prima a
Giuseppe Orlando Giuseppe e poi ad Andrea Puzone. Di Orlando,
in particolare, parlava il vecchio affiliato Pasquale Ruggiero, il
quale affermava nel suo interrogatorio del 14 marzo del 2005:
«Orlando Giuseppe di Afragola è piuttosto bassino; è parente di
Casone. Egli attualmente appartiene al clan Moccia.
Successivamente lo arrestarono a casa mia quando arrestarono me
nel 1992. Io fui arrestato per estorsione aggravata e associazione
per delinquere. Miei coimputati erano Giovanni Di Annicella e
Ciro Casone. Orlando fu arrestato per favoreggiamento, perché
aggredì i carabinieri».