giovedì 1 luglio 2010

Le “piazze” sempre aperte, si mangiava nella pizzetteria

Le indagini dei carabinieri
della tenenza di Cercola, coordinati
dal tenente Vito Ingrosso e dal capitano
Pierluigi Buonomo della compagnia
di Torre del Greco, hanno
consentito di ricostruire nei dettagli
l’attività di spaccio da parte del clan
Formicola nella zona di San Giovanni
a Teduccio conosciuta come
Bronx. Dalle intercettazioni è emerso
per esempio che i giovani assoldati
per vendere le bustine di stupefacente
rimanevano sui ballatoi
degli edifici ininterrottamente giorno
e notte, a turno, senza potere allontanarsi
neppure per i pasti. Una
pizzeria gestita da persone vicine
al clan provvedeva a consegnare le
vettovaglie. Scrive il gip Carlo Alessandro
Modestino nell’ordinanza
emessa su richiesta del pm Mariella
Di Mauro: «In una sola circostanza
gli spacciatori sono autorizzati
ad allontanarsi per il tempo strettamente
necessario dal posto di lavoro
ed è nel caso in cui vi è segnalata
dalle vedette la presenza di personale
delle forze dell’ordine all'interno
del quartiere; comunque l’ordine
è chiaro ed incontestabile, l’assenza
deve essere ridotta al minimo,
per non creare un disservizio
alla clientela. Il potere di gestione
del personale - scrive ancora il giudice
- implica il potere disciplinare
e relativo potere sanzionatorio inteso
come potere di esclusione dal
gruppo dei singoli associati e soprattutto
l'autorità di modificare il
ruolo ricoperto dal singolo in caso
di sopraggiunte necessità». Sempre
dalle intercettazioni «si evince il potere
da parte dei promotori di cambiare
i turni lavorativi dei soggetti
a loro subordinati. Se un “lavoratore
dipendente” si rende responsabile
di inadempienze dovute a ritardi
sul luogo lavorativo, assenze
ingiustificate dallo stesso e ancora
più grave ingiustificate mancanze
a fine turno lavorativo di sostanza
stupefacente o denaro, l'organizzazione
interviene immediatamente
con forza verso il singolo soggetto».
« Decine di giovani fiancheggiatori,
a bordo di motocicli si aggirano continuamente
per l'area in questione,
fermando autovetture e persone non
a loro conosciute, scortando le stesse,
anche solo dopo un breve transito
nel quartiere, per alcune centinaia
di metri.- Benchè le palazzine
siano fatiscenti, i cancelli in ferro
posti all’ingresso degli edifici rimangono
obbligatoriamente chiusi
con le serrature perfettamente funzionanti
e con periodica manutenzione;
dai piani superiori, ogni qual
volta si intuisce che personale delle
forze di polizia entra nel quartiere,
si ode chiaramente qualcuno gridare
il segno convenzionale: Antonella
».