martedì 13 luglio 2010

«L’omicidio di Orsi fu un regalo a Ferraro»



Un summit di camorra
al quale partecipò anche Luigi
Ferraro, fratello di Nicola, suo alter
ego. In quell’incontro c’era
Giuseppe Setola e Oreste Spagnuolo.
Il primo killer stragista
dei Casalesi, il secondo killer ora
pentito. È c’è un giallo che porta
direttamente all’omicidio dell’imprenditore
Michele Orsi, delitto
questo voluto proprio da Setola.
Parlavano di un regalo da fare a
Nicola Ferraro e quel delitto era
la contropartita. Una storia assurda
e di sicuro tutta da provare ma
che è inserita nell’ordinanza di
custodia cautelare con un commento
del gip che ha firmato gli
arresti. Ecco cosa scrive testualmente
il magistrato. «È evidentemente
sintomatica la partecipazione
di Luigi Ferraro ad una riunione
che vede presenti i principali
esponenti e killer del gruppo
di fuoco facente capo a Giuseppe
Setola e lascia davvero colpiti la
possibilità che Setola intenda come
regalo all’organizzazione imprenditoriale
di Luigi e Nicola Ferraro,
la commissione di un sanguinario
omicidio nei confronti di
un imprenditore concorrente nel
settore». Ovviamente, ed è bene
ribadirlo, non c’è nessuna accusa
di omicidio per i due, né riscontri
alle dichiarazioni dell’unico
pentito che ricostruisce il fatto.
«Gigino Ferraro detto il “Fucone”
che aveva rapporti con Giuseppe
Setola con il quale si è incontrato
in una cena insieme a
me due tre giorni prima dell’omicidio
di Michele Orsi ove erano
anche presenti Giovanni Letizia,
Massimo Alfiero, Massimo Napolano,
Antonella Pellegrino e una
donna rumena di nome Luminita.
Il fratello del Gigino è una persona
influente ed aveva affari di interesse
in comune in tema di appalti
e lavori da fare in Villa Literno.
Il Gigino parlava per conto del
fratello quando si incontrava con
Setola. In quella cena Peppe Setola
disse testualmente al Fucone
poco prima dì congedarsi “digli a
tuo fratello di non preoccuparsi
perché fra due giorni ti facciamo
un bel regalo"; preciso che durante
la cena Gigino Fucone disse
a Setola che Orsi aveva reso dichiarazioni
contro il fratello di Luigi
Ferraro. Compresi che si riferiva
a Michele Orsi perché dopo
due giorni l’Orsi fu ucciso dal Setola.
Conosco di nome anche altri
parenti di Orsi ovvero Stefano e
Sergio».
Inoltre il gip fa riferimento alle dichiarazioni
rese da Emilio Di
Caterino, altro collaboratore di
giustizia della cosca dei Casalesi,
che fa a Luigi Ferraro, quale sostanziale
alter ego del fratello Nicola
nei rapporti di intermediazione
tra il clan Bidognetti ed i
maggiori esponenti istituzionali
dei Comuni di Castelvolturno Villa Literno nell’attività di agevolazione
del clan per l’acquisizione
di appalti e commesse pubbliche.
Tra Nicola e Luigi Ferraro
il gip parla di «osmosi tra le due
posizioni che trova un determinato
riscontro anche dalla dichiarazione
dei numerosi collaboratori
di giustizia del clan dei
Casalesi che hanno indicato in
più circostanze la loro simbiosi sia
negli affari che nel rapporto con
la cosc