martedì 13 luglio 2010

Ras autorizzato a sorvolare con l’elicottero

Non solo appalti: in cambio
dell’appoggio elettorale, i politici
della provincia di Caserta offrivano
ai Casalesi ricompense di
ogni genere. Cosimo Cecere, consigliere
Udeur di Marcianise, per
esempio, si sdebitò prodigandosi
per far ottenere a Franco Froncillo,
fratello dell’attuale collaboratore
di giustizia Michele, l’autorizzazione
perchè un elicottero potesse
atterrare in paese durante i
festeggiamenti del suo matrimonio.
Racconta Michele Froncillo: «Ho
ulteriore prova del fatto che il Ferraro
abbia contatti con la criminalità
organizzata perchè io stesso ho
partecipato alla campagna elettorale
del 2004/2005, in occasione delle
elezioni amministrative, mentre
mi trovavo agli arresti domiciliari.
In particolare, ricordo che un giorno,
nell'imminenza delle elezioni, si
presentarono presso la mia abitazione
Cosimo Cecere e Francesco
Barbato, entrambi candidati alle
elezioni ed entrambi nel raggruppamento
che sosteneva Nicola Ferraro.
Questi due, già in passato,
avevano ricevuto sostegno elettorale
dal clan Belforte per la loro elezione
al consiglio comunale di Marcianise.
Nell’occasione queste due
persone si presentarono altresì con
il rappresentante della ditta di Ferraro,
responsabile della zona di
Marcianise, ed anche con altre persone
di cui al momento non mi ricordo.
Essi mi chiesero un appoggio
elettorale per Cecere, Barbato
e Ferraro». Scrive il gip: «È opportuno
sottolineare che dagli atti dell’Arma
locale è emerso che Cecere,
su richiesta di Franco Froncillo,
fratello di Michele,si è prodigato nel
mese di ottobre 2005 per far ottenere
l’autorizzazione a poter far atterrare
un elicottero in occasione
del matrimonio dello stesso Froncillo
». Anche Francesco Barbato
è consigliere comunale a Marcianise
per l’Udeur e componente della
II commissione Lavori Pubblici.
Continua ancora il pentito Froncillo:
«Il tipo di sostegno che mi fu
chiesto consisteva nel cercare di far
ottenere, attraverso la mia influenza,
più voti al raggruppamento e al
Nicola Ferraro. Mi furono consegnati
- a tale scopo - in due diverse
occasioni, 30 mila e 15 mila euro
circa, materialmente versati da
questo rappresentante dell’azienda
del Ferraro del quale non ricordo
il nome, ma che sarei in grado
di riconoscere in foto