martedì 13 luglio 2010

«Tra Sandokan e il politico c’era la società»

Il pentito della camorra
Luigi Diana non va per il sottile e
dice che tra Nicola Ferraro e
Francesco Schiavone detto
“Sandokan” c’era una vera e propria
società. Una società quantomeno
in relazione al redditizio settore
della raccolta dei rifiuti solidi
urbani, tanto che Nicola Ferraro ha
ottenuto l’aggiudicazione dell’appalto
per la disinfestazione nel comune
di Casal di Principe proprio
grazie all’intervento del clan. Le indicazioni
di Diana, secondo il gip
hanno particolare rilievo poiché il
collaboratore di giustizia riferisce
di aver presenziato a diversi incontri
tra Ferraro e Schiavone in cui i
due hanno discusso di tali affari e
della necessità di occultare il loro
legame di fronte agli investigatori
e ciò simulando un’azione estorsiva
in danno di Nicola Ferraro. L’esistenza
di tale connessione avrebbe
poi trovato conferma, sostiene il gip
che ieri ha firmato le richieste di arresto,
anche nelle dichiarazioni rese
da Sergio Orsi, il quale ha riferito
che proprio in considerazione
del notorio legame tra Nicola Ferraro
e gli Schiavone, la famiglia Orsi
aveva pensato di associarsi ai
Ferraro.
Infine Luigi Diana riferisce anche
che il legame con Schiavone si è
tradotto anche nell’appoggio del
gruppo malavitoso in occasione di
campagne elettorali. L’indicazione
di Diana troverebbe plurimi riscontri
in quanto dichiarato dal collaboratore
di giustizia Raffaele Piccolo,
in relazione alla campagna per le
elezioni regionali in cui gli Schiavone
hanno appoggiato Ferraro. Ma
riscontri anche dal Maiello in relazione
a somme di denaro affidate
allo stesso per distribuirle a quegli
elettori disposti a votare Ferraro e i
suoi uomini; da Anna Carrino che
riferisce come Schiavone jr si accompagnasse
pubblicamente con
Ferraro in periodo di campagna
elettorale; dallo stesso Michele
Froncillo che ha ammesso di aver
ricevuto cospicue somme di denaro
da utilizzare, senza necessità di
rendiconto per la campagna elettorale
di Ferraro.