sabato 7 agosto 2010

La morte nei dettagli di di gennaro

Vide lo zio morire e lui stesso in pericolo di vita. Ma per fortuna
Gennaro, 12enne di Miano, non diventò la vittima innocente più
giovane della faida di Scampia. Si trovava in macchina con
Vincenzo De Gennaro (nella foto) quando i sicari del clan Di
Lauro, tra cui Carlo Capasso, replicarono all'agguato contro
Gennaro Cifariello (padre di un ras ritenuto molto vicino al boss
"Ciruzzo 'o milionario") che era stato ammazzato 24 ore prima.
Alle 15 del 29 gennaio del 2005, Gennaro era seduto al posto del
passeggero su una Fiat Tipo di colore blu guidata dallo zio
Vincenzo De Gennaro. In tre aprirono il fuoco contro la vettura,
cominciando a sparare a circa 100 metri dalla palazzina in cui
abitava l’uomo, in via Lazio.. Il 21enne fu ferito a una spalla da
una prima pallottola, ma
riuscì a proseguire la
marcia fino ad arrivare
nel cortile di casa
sempre inseguito dai
killer che lì lo finirono.
Il 12enne visse minuti
di autentico terrore, così
come gli abitanti della
zona in quel momento
in strada o affacciati ai
balconi e alle finestre.
Vincendo De Gennaro
frenò e, con tutte le
forze rimastegli, si
catapultò fuori dalla
macchina cercando l’impossibile salvezza. Riuscì anche a
compiere alcuni metri verso le scale della palazzina per
raggiungere la sua abitazione, ma quando pensava di essere
ormai al sicuro fu freddato alla schiena e si accasciò in un lago di
sangue. Il ragazzino rimase impietrito ma salvo, ferito
lievemente al collo e ad una coscia. Un proiettile lo aveva colpito
attraversando il lunotto posteriore della Fiat Tipo sulla quale si
trovava con lo zio. I medici dell’ospedale San Giovanni Bosco
furono ottimisti fin dall’inizio ed ebbero ragione.