mercoledì 29 settembre 2010

«Cristofaro me lo confermò: il capoclan pagò per le bobine»

I riscontri esterni alle indagini della Procura sulla
corruzione al perito sono dati anche dalle dichiarazioni dei
collaboratori di giustizia. Due ex affiliati ai clan del Vomero, Franco
Albino e Bruno Danese, hanno confermato queste tesi alla Dda
partenopea. Albino il 22 aprile del 2008 disse: «Sono stati pagati
20mila euro per aggiustare le bobine delle intercettazioni relative al
procedimento penale per il duplice omicidio Ruffano-Consiglio. Me
lo disse Giuseppe Cristofaro, mi fece lui questa confidenza quando
eravamo detenuti insieme. Quei soldi erano destinati ai periti che
dovevano aggiustare le voci». Bruno Danese invece il 14 aprile del
2008 disse: «Ribadisco quanto già detto negli altri interrogatori in
ordine al duplice omicidio Ruffano-Consiglio vale a dire che io sono
certo che questo duplice omicidio è stato eseguito da Aniello
Bidognetti, Vincenzo Tammaro, Vincenzo Montebello detto
Alessandro, su richiesta di Luigi Cimmino. Ero presente alla
riunione nella quale venne decisa l’azione di fuoco e alla quale
erano presenti Luigi Cimmino, il Tammaro e il Montebello ed altri
del clan Cimmino. Nel corso della riunione il Cimmino assicurò che
avremmo operato insieme ai Casalesi di Aniello Bidognetti e
Giuseppe Cristofaro. Il giorno dell’omicidio di mattina mi chiamò
Cimmino telefonicamente e mi disse di andare lui. Ci incontrammo
presso la sua abitazione a via Conte della Cerra».