venerdì 10 settembre 2010

Il ras Mariano torna ai Quartieri Spagnoli

Dopo alcuni mesi trascorsi volontariamente in un’abitazione di provincia,
una settimana fa circa il ras Marco Mariano è tornato ad abitare sui
Quartieri Spagnoli. Un rientro alla zona d’origine che non è passato inosservato
per la caratura del personaggio e perché è avvenuto in concomitanza
con la fine delle ferie per la maggior parte degli abitanti. Oltretutto,
in un periodo di calma negli ambienti malavitosi; con la conseguenza
che nessuno ha paura a girare per i vicoli a ridosso di via Toledo
e del corso Vittorio Emanuele e quindi tutti vedono tutti. Ben altro
clima c’era quando “Marcuccio” fu scarcerato, due anni fa, dopo 20 anni
di detenzione quasi ininterrotta. Allora c’erano i Ricci-Sarno a “comandare”,
ora non più.
Marco Mariano è tornato libero dopo meno di un anno di Casa di Lavoro.
Il comportamento irreprensibile tenuto gli ha aperto in anticipo, a
maggio scorso, le porte della struttura in cui era stato rinchiuso in quanto
ritenuto nel 2009 ancora socialmente pericoloso. Le esigenze poi sono
venute meno. Già in primavera il ras dei Quartieri Spagnoli (senza
alcuna pendenza giudiziaria, va sottolineato) aveva iniziato a usufruire
dei permessi-premio: licenze che i tribunali di Sorveglianza concedono
proprio a chi è in vista del traguardo della libertà. Già due volte dall’inizio
del 2010 il “Picuozzo” (fratello minore di Salvatore e Ciro) aveva temporaneamente
lasciato la struttura semicarceraria in cui si trovava per
tornare a Napoli. Ma aveva preferito risiedere in un’abitazione in provincia
piuttosto che nella storica abitazione “quartierana”. Ora il ritorno
in città.
Prima dell’ultimo arresto per l’espiazione della Casa di Lavoro Marco
Mariano era stato assolto da una grave accusa. Era il 7 luglio 2009 quando
gli fu notificata la misura di sicurezza per un anno, accompagnata
da un successivo periodo di libertà vigilata. Per tre giorni non era stato
rintracciato, poi fu sorpreso nel primo pomeriggio in un centro abbronzante
in viale Kennedy. Lo accompagnavano in 5, tutti già noti alle forze
dell’ordine ma uno solo pregiudicato: 4 familiari (due cugini e altrettanti
nipoti, figli di un imprenditore) e un estraneo. Ai poliziotti della
Mobile l’allora 53enne non oppose resistenza, avendo capito subito che
si trattava di uomini della Stato. Gli altri, condotti agli uffici della questura,
furono identificati e lasciati andare: non avevano commesso alcun
reato.
Dei Mariano si è scritto molto nell’ultimo anno a proposito della guerra
di camorra con i Ricci, culminata secondo inquirenti e investigatori nella
sparatoria di Montesanto costata la vita al 33enne Petru Birladeanu.
Ora però da tempo sui Quartieri Spagnoli è scoppiata la pace, anche per
la scomparsa dalla circolazione degli affiliati al clan Sarno di Ponticelli,
alleati dei “Fraulella”. Le scorribande sono terminate, così come i colpi
di proiettili in aria o contro le abitazioni dei nemici di camorra.