venerdì 19 novembre 2010

Condannato all’ergastolo nell’appello del processo Spartacus

Latitante da 14 anni, Iovine deve scontare la pena
dell’ergastolo comminata nei suoi confronti in sede di appello al
maxiprocesso Spartacus, nel giugno del 2008. Un processo che ha
destato l’attenzione di tutti i media e dell’opinione pubblica
proprio perché ha messo alla berlina il clan campano con tutta
probabilità più potente. Componente con Zagaria della diarchia
che dalla latitanza ha diretto gli affari criminali del clan, Iovine è
considerato il “boss manager”, la mente affaristica del sodalizio
impegnato tra le altre attività anche nel business della
spazzatura. A lui viene attribuita la capacità del clan di
espandere i propri interessi ben oltre i confini campani. E proprio
sul fronte del processo Spartacus, l’europarlamentare Andrea
Cozzolino ha voluto ringraziare tra gli altri il procuratore
aggiunto Cafiero De Raho per l’impegno e l’alta professionalità
con cui ha contribuito a questo arresto e alla lotta contro i clan
camorristici condotta in questi anni, tra tante difficoltà, in
Campania». È stato proprio il pm citato dall’eurodeputato, infatti,
a lavorare alacremente per portare avanti l’inchiesta e riuscire
grazie alle sue qualità investigative a trovare le prove per
l’appello di Spartacus che hanno poi portato alla condanna
all’ergastolo di Antonio Iovine tra gli altri e da ieri assicurato alla
giustizia.