lunedì 31 gennaio 2011

Addio a un altro figlio di Napoli

Sorridente,spensierato,questo e' Domenico Volpicelli il rapinatore ammazzato ieri sera a Qualiano da un carabiniere fuori servizio,un ragazzo cresciuto troppo in fretta,vittima e carnefice di una citta' allo sbando,una citta' che non offre speranze, non educa e dove lo stato non e' assente,semplicemente non c'e'.Lo voglio ricordare cosi' (nico)un bambino vittima del degrado criminale che attanaglia questa maledetta citta',la sua e'una famiglia di lavoratori,brave persone,il papa' ferroviere la mamma casalinga,persone che mai in tutta la loro esistenza anno avuto a che fare con la giustizia,come del resto anche nico,infatti era incensurato.Cosa e perche' lo abbiano spinto insieme al suo complice Raffaele Topo a dirigersi a Qualiano a tentare quella rapina resta un mistero,ma forse mistero non e' nemmeno la frase giusta,forse una bullonata per sentirsi grande,per raccontare  ai suoi amici che anche lui era uomo di conseguenza,un ragazzo che al momento opportuna sapeva come procacciarsi i maledetti denari.Restano tanti interrogativi e tanti perche',come del resto tante domande me le pongo anch'io,per esempio perche' non lo anno colpito alle gambe,qualcuno potra' opporsi dicendo che il momento la paura non permette tante delucidazioni,ma io la pongo lo stesso,perche'?e ancora perche' nico e il suo amico non hanno abbandonato le loro armi e alzato le mani arrendendosi come da prassi.Ma sono interrogativi che forse mai troveranno risposta,il fato in questi casi ci mette la sua,resta tanta amarezza e tanto dolore per due giovani vite spente in modo cosi' tragico cosi' improvviso.Mi chiedo quanti altri nico o lello o antonio devono morire ancora in questa citta' per far capire alle istituzioni locali che e' il momento di smetterla con il loro giochetti e le loro concussioni.I giovani muoiono e commettono reato perche' non create alternative,non ci sono politiche sociali adatte a creare sviluppo e occupazioni adeguate per impiegare l'enorme numero di giovani che vive in campania.Allora dico che tutti questi lutti se li devono portare loro sulla loro coscienza,forse sono troppo occupati con i loro soci camorristi a sversare percolato e veleni di ogni tipo nelle nostre acque.Vergogna solo questo mi vien da dire...