giovedì 6 gennaio 2011

La mamma di Anthony: "Mio figlio sta lottando come un leone"


Sta lottando come un leone» Anthony, il 17enne ferito alla testa da un poliziotto libero dal servizio, durante la rapina a una tabaccheria di un vicolo di via Foria. Il cuore del ragazzo continua a battere, ma il coma resta irreversibile. Davanti al reparto di rianimazione, la mamma aspetta. Lo fa tra la disperazione e la rabbia: «Voglio giustizia perchè quel poliziotto non doveva sparare alla testa». «Sparare alla testa vuol dire essere cattivi - dice Stefania - vuol dire voler uccidere».
«Come stava, così sta, bisogna aspettare un miracolo - dice ancora Stefania - Non è vero che quel poliziotto è stato minacciato, ha sparato perchè i poliziotti sono fanatici». Il proiettile è ancora nella testa di Anthony e non può essere asportato: «Mio figlio sta lottando come un leone per vivere».
Stefania parla avvolta da una coperta per combattere la stanchezza e il freddo della sala d'attesa nelle lunghe ore in cui ripensa al destino della sua famiglia: il marito ucciso durante un tentativo di rapina alle poste, il primo figlio ucciso per ordine della camorra, ora Anthony in coma irreversibile.
«Questa città sta morendo non esistono opportunità per i giovani», aggiunge. Accanto alla donna ci sono gli amici, i parenti che si alternano nel farle compagnia, cercando di confortarla nella lunga attesa.
«I medici - spiega il nonno di Anthony - ci hanno detto che il suo cuore è forte ma manca l'attività del cervello. Questa situazione può proseguire per alcuni giorni ma anche per tre mesi, un anno».
E così la speranza della madre resta accesa, Stefania non vuole pensare alla morte e precisa anche di non aver autorizzato alcun espianto degli organi per una eventuale donazione dopo il decesso: «Gli organi di mio figlio - dice - devono restare a lui, chi ha detto o scritto il contrario ha mentito».
L'attesa continua per la mamma di Anthony, sempre sospesa tra rabbia e speranza, con un pensiero che le passa per la testa: «Tra trentasei giorni Anthony farà 18 anni, il suo cuore è forte».
I. È lentissima l’agonia del babyrapinatore 17enne, Anthony Fontanarosa. Ieri mattina è stato dichiarato clinicamente morto dai medici del Loreto Mare, ma nel pomeriggio l’apposita commissione ha bloccato la procedura di accertamento del decesso dopo aver rilevato dei lievi flussi cerebrali. I sanitari però non hano dubbi: «Per il ragazzo non ci sono più speranze, è in coma irreversibile». La terribile fine del giovanissimo rapinatore potrebbe invece regalare la vita ad altre persone. La madre, infatti, sembrerebbe intenzionata a donare gli organi del figlio morente. Intanto, gli amici all’esterno dell’ospedale gridano vendetta: «Il poliziotto non si faccia mai riconoscere, altrimenti lo puniremo. Non doveva sparare alla testa, ha commesso un grave errore». L’agente non è però indagato per aver ferito mortalmente alla testa il 17enne. Per i magistrati non ci sono stati eccessi nella sua condotta.ARTICOLO COPIATO DA IL GIORNALE IL ROMA..