martedì 18 gennaio 2011

Le dichiarazioni di Claudio Sacco

Pile di cartelle,pagine e pagine di verbali che i nuovi collaboratori di giustizia stanno raccontando nei particolari minuziosamente agli inquirenti su quasi dieci anni di camorra nell'area nord di napoli.Sono dichiarazioni di boss o semplici gregari che raccontano nei minimi dettagli gli omicidi da loro commessi o commissionati, di estorsioni e fiumi di droga fatti arrivare all'ombra delle vele di scampia.Storie di ordinaria follia e di omicidi raccontati con freddezza,un distaccamento quasi inumano,ma anche di estorsioni,si pensa che la metropolitana che divide in due parte di secondigliano ha prodotti introidi da capogiro alle famiglie malavitose operanti nelle zone di secondigliano miano e piscinola.A raccontare delle estorsioni agli inizi degli anni novanta alle ditte che appaltavano i lavori per la costruzione della metropolitana che attraversa scampia e' Claudio Sacco omonimo di Gennaro Sacco boss di san pietro a patierno trucidato insieme al figlio mesi fa.Second il racconto di Claudio Sacco le famiglie malavitose che si sono arricchite di piu' con le estorsioni nella zona di secondigliano sono state i Licciardi e i Lo Russo,e proprio a lui fu affidato l'ingrato compito di fermare i lavori della costruzione della metropolitana nella zona di scampia,cosa che secondo il suo racconto egli fece affidando in un secondo momento il compito ad un suo uomo di fiducia detto Gaetano e' nana',che porto' a compimento l'estorsione consegnando l'intera somma versata dalle ditte,nella mani delle famiglie lo russo e licciardi.Ma Claudio Sacco uomo di spicco della camorra di secondigliano sta raccontando nei dettagli anche fatti delittuosi di cui si e' macchiato in prima persona,omicidi e agguati avvenuti durante la sua affiliazione al clan licciardi di secondigliano.In particolare ricostruisce nei dettagli due omicidi da lui stesso commessi di tale o tautaro e di Gennaro Macri' uomo di punta dell'ex boss di miano Costantino Sarno pentitosi di essersi pentito.Nei dettagli Claudio Sacco sta facendo verbalizzare fatti e misfatti avvenuti durante la sua affiliazione e frequentazione nel clan licciardi,non si escludono altri colpi di scena,e sicuramente Claudio Sacco ne sa abbastanza per far condannare al carcere a vita boss e gregari della famiglia licciardi.Vagamente si e' parlato anche dell'omicidio di Carmine Grimaldi detto bombolone ammazzato a san pietro a patierno,ma anche degli omicidi di o schiatto e peppenella,il primo affiliato al clan licciardi il secondo ai lo russo...