sabato 15 gennaio 2011

Scomparsa Cristoforo Oliva, arrestati due amici: lo uccisero

Gli agenti della Questura di Napoli hanno arrestato due giovani napoletani, ritenuti responsabili della scomparsa di Cristofaro Oliva, avvenuta nel novembre 2009.
Su richiesta della Procura della Repubblica e della Procura dei Minorenni è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio, sequestro di persona ed occultamento di cadavere.
Il delitto, secondo la Questura sarebbe maturato per litigi relativi alla gestione di un'attività di coltivazione e traffico di sostanza stupefacente del tipo canapa.
Gli arrestati, come riferisce la polizia, sono Karim Sadek, 18 anni, di origine egiziana, e Fabio Furlan, 20 anni. Proprio quest'ultimo, secondo quanto si è appreso, era particolarmente legato a Cristoforo. Sadek, oggi diciottenne, era minorenne quando scomparve Cristoforo Oliva. Ieri sera gli ufficiali della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno eseguito l'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di Fabio Furlan con l'accusa di omicidio premeditato e di coltivazione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso con Sadek, anch'egli raggiunto da un'analoga misura restrittiva nell'ambito del procedimento penale collegato pendente presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Napoli.
Le indagini che hanno consentito di adottare le misure restrittive sono state condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, sezione omicidi, e dal commissariato di polizia di Scampia e coordinate dalla procura di Napoli e da quella dei minorenni in costante e pieno collegamento investigativo come evidenzia il procuratore aggiunto della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo.
«La dolorosa vicenda della scomparsa del giovane Cristofaro Oliva - sottolinea Melillo - ha generato nel corso del tempo numerosi appelli rivolti agli amici del ragazzo, e tra questi allo stesso Fabio Furlan, ed a quanti potessero essere a conoscenza di elementi rilevanti per il ritrovamento del corpo di Oliva. Il compendio gravemente indiziario a carico degli indagati è il frutto di circa un anno di intense e complesse indagini realizzate attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e acquisizione di dichiarazioni testimoniali, nonchè di interrogatorio dello stesso indgato Furlan».
«È stato tradito dai suoi amici, in particolare da un giovane che abbiamo anche ospitato per un mese e mezzo a casa nostra. Che amarezza, un dolore infinito che si aggiunge alla notizia dell'uccisione di Cristoforo». Così, Fiorella Mormone, la mamma