lunedì 28 febbraio 2011

Le accuse di Giuseppe Setola contro i pentiti

Le chiamano le due sorelle,sono due minuscole celle ricavate dal sottosuolo del super carcere di opera a Milano,le pareti filtrano solo umidita' e il solo e' solo un lontano ricordo.Queste due minuscole celle che mettono i brividi solo a vederle nei primi anni 80 sono state esclusivamente usate per isolare i nar,ovvero gli estremisti di destra,oggi invece sono destinate solo ed esclusivamente per gli irriducibili boss della camorra e della mafia.Tra gli ospiti piu' importanti che le due sorelle hanno ospitato spiccano i nomi di Salvatore Riina,Leoluca Bagarella,Bernando Brusca e Matteo Bove l'uomo dalle fughe impossibili,l'unico in Italia che riusci' ad evadere dal super carcere dell'asinara.Solo a guardale mettono i brividi,attualmente le due sorelle ospitano due capi indiscussi della criminalita' organizzata in Campania,si tratta di Giuseppe Setola lo stragista killer dei casalesi che e' confinato  nel piu' duro e totale isolamento,nell'altra uno dei boss piu' feroci e sanguinari della camorra secondiglianese.In questo post mi occupo dello stragista,l'ala militare e feroce dei casalesi Giuseppe Setola che anche se isolato dal mondo e da se stesso riesce in qualche modo a far parlare di se,la prova evidente la settimana scorsa durante un processo nell'aula bunker del carcere di Santa Maria Capua Vetere dove era inputato insieme ad altri affiliati del clan dei casalesi e dei bidognetti.Durante lo svolgimento del processo alcuni pentiti hanno esplicitamente chiesto la parola accusando Giuseppe Setola di essere il mandante e l'esecutore di almeno 50 omicidi,ma i pentiti oltre a raccontare di omicidi ed estorsioni si sono soffermati sul fatto che Giuseppe Setola avrebbe sottratto dalla cassa del clan bidognetti alcuni milioni di euro.Apriti cielo,il boss in video conferenza dal super carcere di Milano urlando e gesticolando ha chiesto al pubblico ministero la parola per controbattere l'infamante accusa,viene prima fatto calmare e il pubblico ministero gli concede la possibilita' di ribattere.Il boss e' un fiume in piena,accusa i pentiti di essere dei drogati e attribuisce le loro menzogne al fatto che fanno uso di stupefacenti e quindi secondo lui non sono credibili.Poi racconta che lui fin dalla piu' giovane eta' e' stato sempre contro la droga e contro i drogati,li ho sempre schifati dichiara e schifo anche questi inutili pentiti,sono state le sue ultime parole visto che il Pm stufo e spazientito gli ha fatto spegnere l'audio del microfono....