sabato 9 aprile 2011

Luciano Sarno ricusa i giudici e i fratelli,non mi pentiro' mai...

Mai nessuno avrebbe scommesso un solo euro sulla determinazione di Luciano Sarno a sopportare il regime carcerario del 41bis nonostante tutti i suoi fratelli sono passati a collaborare con la giustizia.Una determinazione e una sopportazione che va oltre ogni logica visto che gli stessi fratelli lo hanno accusato di essere mandante ed esecutore materiale di
decine di omicidi.Tutto era iniziato dall'arresto di Giuseppe Sarno che dopo solo alcuni mesi di carcere duro incomincio' a collaborare con la giustizia tirando in ballo la sua famiglia e i suoi fratelli, Vincenzo e Ciro Sarno che incominciarono anche loro una fitta collaborazione con la magistratura.Il clan sarno era considerato da tutti investigatori e magistrati come il piu' potente clan di Napoli,alle sue dipendenze aveva migliaia di affiliati,aveva il dominio assoluto su tutta Napoli citta' e nel corso del tempo aveva conquistato una buona fetta di tutta la provincia vesuviana.Poi i pentimenti a raffica e la confisca di bene da parte della magistratura che hanno indebolito notevolmente il clan,senza dimenticare i racconti fatti dai capi che hanno permesso di condannare all'ergastolo molti killer al soldo della cosca.L'unico che in alcun modo ha voluto collaborare con la giustizia e' stato Luciano Sarno che anzi ha reagito a muso duro al solo sentir pronunciare i nomi dei fratelli durante l'udienza a porte chiuse che si e' tenuta ieri per chiedere la sua estradizione cosa che il boss si e' opposto.Ha parlato in videoconferenza Luciano Sarno accusando i fratelli di essere dei falsi pentiti e di dire solo un sacco di sciocchezze.Nei fatti Luciano Sarno rispondendo a una domanda posta dal pubblico ministero Vincenzo D'onofrio sulle accuse mosse a suo carico dai fratelli che hanno accusato Luciano Sarno di essere uno degli organizzatori della strage del bar sayonara costata la vita a sette persone Luciano Sarno senza scomporsi e con aria pacata ha raccontato che quando fu commessa la strage lui era detenuto e ha aspramente criticato i fratelli definendoli pentiti ridicoli e bugiardi.Poi continuando la sua requisitoria si e' rivolto direttamente al pubblico ministero affermando che lui non intende collaborare ma anzi non ha niente di che pentirsi.E dire che la magistratura in tutti i modi ha tentato di farlo cedere mettendolo anche a confronto con i fratelli in varie aule di giustizia,ma Luciano Sarno e rimasto impassibile con sguardo rivolto altrove senza mai incrociare quello dei fratelli,e l'unico della famiglia sarno che non ha mai accettato di collaborare.Sta confinato 24ore al giorno in isolamento assoluto senza posta ne televisore ne giornali ma lui niente non cede,mentre i fratelli Ciro Vincenzo e Giuseppe si trovano in siti protetti serviti e riveriti ricevendo anche uno stipendi da collaboratori lui niente,e rimasto un vero irriducibile.