venerdì 1 aprile 2011

Mazzata storica per i clan di secondigliano

La settimana scorsa era toccato al clan degli scissionisti di secondigliano subire l'onda d'urto della magistratura che ha condannato capi e gregari a pene detentive durissime.La mazzata in primis era arrivata per Raffaele Amato insieme ai cognati Cesare e Domenico pagano che si sono visti infliggere 20 anni di carcere a testa per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.Tutti condannati e reclusi al 41 bis sparpagliati per
mezza italia nei penitenziari di massima sicurezza.La condanna era arrivata in seguito alla maxi operazione denominata C3 che in meno di un giorno decapito' il clan degli scissionisti con oltre 100 arresti.Pochi sono stati coloro che hanno visto riaprirsi le porte del carcere,ma quasi tutti gli indagati si sono visti infliggere pene che variano dai 7 a 15 anni di carcere.Ieri invece la mazzata e' arrivata per il clan dei di lauro che si sono visti anche loro commutare pene altissime che vanno dall'ergastolo fino a19 anni di Carcere.Anche se ci e' stato un po di maretta visto che mancavano tre verbali trascritti da collaboratori di giustizia del calibro di Maurizio Prestieri e Giovanni Piana.Rischiava la scarcerazione dunque Carmine Minucci killer accusato da Maurizio Prestieri di essere uno degli esecutori materiali del delitto di Domenico Silvestri detto (mimi' a svergognat)ucciso verso la fine degli anni 80 a secondigliano.Paolo Di Lauro si e' visto confermare in appello la pena dell'ergastolo come mandante di un triplice omicidio avvenuto agli inizi degli anni 90 nel comune di Mugnano nella faida con i Ruocco detti anche e capececc.Altra mazzata per il figlio Cosimo Di Lauro che si e' visto confermare in cassazione l'ergastolo per l'agguato costato la vita al commesso Attilio Romano' massacrato durante la guerra tra i di lauro e gli scissionisti.Infatti Cosimo Di Lauro grazie anche al contributo offerto dai collaboratori di giustizia e' stato riconosciuto dalla suprema corte come mandante per il delitto Romano' mentre il suo luogotenente Mario Buono e sotto processo accusato di essere l'esecutore materiale di detto delitto.