venerdì 8 luglio 2011

In cella il neomelodico Raffaello


Movimentato arresto di un cantante neomelodico, resosi responsabile dell’aggressione di un vigile del fuoco e di alcuni poliziotti. Le manette sono scattate ai polsi di Raffaele Migliaccio, in arte Raffaello,
che deve rispondere  dei reati di oltraggio, minacce, lesioni nonché
violenza  e resistenza a  pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da
taglio. Il ventiquattrenne di Casoria è stato bloccato da una pattuglia
del commissariato “Dante” (diretto da Monica Nasti) in via Sant’Anna dei Lombardi, ieri mattina. I poliziotti sono intervenuti in seguito
alla segnalazione di un’aggressione ad un uomo: stando alla ricostruzione eseguita dalla polizia, il giovane ha aggredito, senza alcun motivo apparente, un vigile del fuoco che rientrava a casa dopo il turno
di lavoro. Dopo il violento litigio, interrotto anche per l’intervento di
una guardia giurata che transitava in via Sant’Anna dei Lombardi, il
neomelodico si è allontanato fuggendo in vico Secondo della Quercia,
rifugiandosi da alcune amiche, francesi, che vivono in un residence.
Pochi attimi dopo, gli agenti sono giunti nel vicolo dove sono stati fermati da alcuni passanti. Appreso quanto era appena successo, si sono subito diretti verso il residence, allo scopo di fermare ed identificare
l’aggressore del pompiere. Dopo insistenti inviti ad aprire la porta, Raffaele Migliaccio è uscito dal locale brandendo due coltelli, di quelli ritenuti illegali, con lame di circa 20 centimetri, e rivolgendosi ai poliziotti li ha minacciati, nel tentativo di evitare il controllo. Quindi, il
cantante ha deciso di posare i coltelli aggredendo a mani nude gli
agenti e colpendoli in più parti del corpo.
Alla fine, con grande fatica, i poliziotti sono stati abili ad immobilizzarlo. Ma la vicenda non era ancora finita: infatti, prima di entrare nella “Volante”, “Raffaello” ha colpito un infermiere del servizio “118”,
giunto sul posto per medicare il vigile del fuoco. Successivamente, il
neomelodico ha tentato, invano, di impossessarsi della pistola di ordinanza, che era nella fondina di un agente della polizia municipale,
anch’egli presente alla violenta scena. Condotto, quindi, negli uffici
del commissariato “Dante”, Raffaele Migliaccio, senza alcun motivo,
ha assunto, ancora una volta, un atteggiamento violento: ha continuato a minacciare e ad aggredire  qualsiasi agente che tentava di riportarlo alla ragione. Finalmente bloccato, il ventiquattrenne è stato arrestato e stamane sarà processato con rito direttissimo.
“Raffaello” è noto alle cronache napoletane per essere un esponente
della corrente  neomelodica della moderna canzone napoletana. Una
canzone da lui eseguita, “La nostra storia”, è stata utilizzata nel film
“Gomorra” di Matteo Garrone, tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.