martedì 24 aprile 2012

Così ammazzammo Attilio romano'

Quella sera io e Mario Buono fummo convocati tramite Ciro Maisto,ci disse che ci dovevamo recare immediatamente fuori al bar rispoli sito in mezzo all'arco.Presi il mio tmx e andai a prendere Mario Buono,quando arrivammo ci accorgemmo subito della grande confusione che regnava,scooter moto e diversi tmx uguale al mio partivano tutti in direzioni diverse.Subito non capimmo cosa stava succedendo,successivamente Ciro Maisto ci venne incontro dicendoci che Cosimo di Lauro aveva voluto riunire tutto i killer del clan di Lauro per impartire lui stesso gli ordini di morte senza servirsi di ambasciatori.Ci informo anche che Cosimino impartiva gli ordini e i killer partivano immediatamente per commettere omicidi,una scena surreale.Infatti Cosimino discuteva con due persone alla volta senza farli scendere nemmeno dalle moto,ordinava e bisognava partire immediatamente sperando di intercettare un familiare o meglio ancora uno scissionista e abbatterlo immediatamente,premio tremila euro in contanti.Dopo che ci aveva informato di cosa stava succedendo,Ciro Maisto ci fece segno di seguirlo all'interno del bar rispoli,dove nel frattempo ci aspettava Francesco Cardillo altro killer dei di Lauro,sorbimmo un caffè e subito dopo Ciro Maisto ci informo che si doveva assassinare il nipote di Rosario Pariante,uno dei capi del cartello degli scissionisti,la vittima era Salvatore De Luise che aveva da poco aperto un negozio di telefonia alle spalle del corso secondigliano.Ci informo'anche che una persona di sua fiducia aveva fatto diversi sopralluoghi e che la vittima proprio in quel momento si trovava all'interno del negozio,poi ci disse se c'e la sentivamo di partire immediatamente ad ammazzarlo.Ci diede ancora qualche indicazione e si allontano',io e Mario Buono ci armammo e partimmo alla volta del negozio per commettere l'omicidio,strada facendo ci mettemmo d'accordo su chi dei due avrebbe sparato,e visto che io stavo guidando il tmx Mario Buono mi disse che sarebbe entrato lui ad ammazzare Salvatore De Luise,così ci accordammo.Questa che sto riportando e la ricostruzione dell'omicidio di Attilio Romano vittima innocente della camorra,ammazzato perché quella maledetta sera si trovo' nel posto sbagliato al momento sbagliato,la ricostruzione e stata fatta in base alle dichiarazioni rese da Vincenzo Lombardi killer pentito del clan di Lauro e grande accusatore del clan.Ecco il suo racconto che continua minuziosamente per ricostruire il barbaro assassino.Strad facendo domandai a Mario Buono se si era fatto dare qualche indicazione in più per riconoscere nei dettagli la vittima,nel frattempo eravamo arrivati a pochi metri dal negozio,bisognava solo attraversare la strada,Mario Buono mi fece cenno con la mano di fermare lo scooter,mi informo' che non era il caso fare tutti il giro dello sparti traffico,mi disse di aspettarlo la avrebbe attraversato a piedi la strada.Così fece,preparo l'arma e lo vidi attraversare la strada,poi di corsa nel negozio e sentii due tre spari,vidi di nuovo Mario Buono correre verso di me gridando a gran voce che a secondigliano comandavano i di Lauro.Fuggendo via Mario Buono mi racconto di come aveva ucciso Salvatore de Luise dandogli il classico colpo finale alla testa,fuggimmo miezz a l'arc e fermai di nuovo fuori al bar rispoli Mario Buono che si diresse nel portone dove si trovava il nostro covo,li' dove si decidevano gli agguati e la strategia per massacrare quanti più scissionisti possibili.Io mi diressi direttamente a casa di Ciro Maisto per informarlo che l'agguato era andato a buon fine,ci abbracciammo e stavamo commentando le fasi dell'agguato quando ci raggiunse di corsa Francesco Cardillo che ci informo che avevamo ammazzato la persona sbagliata,forse il commesso del negozio estraneo alla faida in atto e agli ambienti camorristici.Poi mi consiglio'di nascondermi e non farmi vedere in giro per un paio di settimane.