mercoledì 25 aprile 2012

La storia vista da Maurizio Prestieri

All'inizio si era pensato ha dividere gli affari senza spargimenti di sangue,parola di Maurizio Prestieri boss del rione monte rosa e alleato dei di Lauro,oggi uno dei collaboratori di giustizia più attendibili.Ecco come racconta uno spaccato della sua vita criminale,e le ragioni che hanno portato irrimediabilmente alla sanguinosa scissione all'interno del clan di Lauro.Il suo racconto inizia ritornando indietro con la memoria,quando il braccio destro di Paolo Di Lauro era il fratello Raffaele Prestieri,gestore anche di tutte le piazze di spaccio di scampia.Poi ancora ricordi su un dubbio che per tutta la vita la segnato nel più profondo del suo animo,la cattiveria e le gelosie che secondo lui i fratelli Raffaele,Antonio e Guido Abbinante hanno represso per anni con un abile doppio gioco nei confronti della famiglia prestieri.Infatti sempre secondo il suo racconto,quando nel 1994 Antonio Ruocco piombo' a capo di un gruppo di uomini nel bar fulmine a secondigliano,li presenti c'erano anche Antonio e Guido Abbinante a godersi la scena del massacro in cui perirono Raffaele e Rosario Prestieri insieme ad altre quattro persone.Ne uscirono illesi solo i fratelli abbinante,da allora Maurizio Prestieri vive con questo tarlo nel cervello chiedendosi ancora oggi perché e come mai non furono ammazzati a loro volta,visto che Antonio Ruocco li conosceva bene,sapeva che erano elementi importanti del clan.Un dubbio che ancora oggi sconvolge Maurizio Prestieri che si pone da anni la stessa domanda,erano loro i basisti?domanda che ancora oggi non gli ha permesso di darsi una risposta.Poi parla del rapporto di affetto che Paolo Di Lauro aveva
nei confronti di suo fratello Raffaele che con il passare del tempo ha riposto in lui.I viaggi
all'estero le donne e i fiumi di denaro perso al tavolo verde.Poi ricordi sempre più recenti fino alla distruttiva scissione che difatti ha squadernato gli assetti del clan con
arresti eccellenti e il formarsi di un nuovo clan,più spietato senza nessuno in grado di impartire una giusta lezione di vita che significa rispetto della vita e delle persone.Infatti secondo il racconto di Maurizio Prestieri,il clan degli scissionisti ammazzava per qualunque banalità senza ammettere ne regole ne ripensamenti.Poi racconta anche la strategia omicida degli scissionisti,massacrare sistematicamente anche nel corso degli anni tutti gli affiliati dei di Lauro che hanno commesso o collaborato negli agguati costati la vita ad affiliati e parenti degli stessi scissionisti.Mentre per tutti coloro che non avevano ne ammazzato ne collaborato co i killer,il perdono e la possibilità di entrare nel nuovo gruppo.Ma forse tra le tante dichiarazioni di Maurizio Prestieri che meritano di essere riportate ci sono quelle antecedenti alla faida,che fanno capire meglio al lettore,come e' nata l'idea di scindersi dai di Lauro e il perché.Secondo le sue dichiarazioni la decisione di creare un gruppo autonomo che non dipenda dai di Lauro nasce nelle varie aule dei tribunali sparsi un po' in tutta Italia,durante i processi,poche parole per decidere il corso della scissione possibilmente senza spargimenti di sangue.Infatti secondo Maurizio Prestieri i futuri capi scissionisti hanno ancora una grande considerazione e rispetto per Paolo Di Lauro,vogliono metterlo al corrente della loro decisione accompagnata anche dalle tante lamentele sulla gestione che il figlio Cosimo sta facendo all'interno del clan.Purtroppo Paolo Di Lauro e' latitante e loro sono detenuti,diventa difficilissimo concordare un summit con il ras,e in più il figlio Cosimino inizia a dubitare e sospettare qualcosa.La causa secondo Maurizio Prestieri sta nel fatto che Raffaele Amato e il cognato Cesare Pagano sono stati allontanati con la forza da Napoli,mandati in asilo forzato a Barcellona in Spagna.Tutto rimane momentaneamente come e',Cosimo Di Lauro e il nuovo capo e tutti recitano alla perfezione a farglielo credere.Ma viene sottovalutato e anche molto Cosimo Di Lauro,che secondo il racconto di Maurizio Prestieri aveva intuito tutto aspettando il momento opportuno per agire.L'occasione si presenta quando Luigi Aliberti alias o luongo capo piazza delle piazze di spaccio più remunerative inizia ha sgarrare mandando poco o niente al clan di Lauro che pretende ogni mese una tassa su ogni singola piazza di droga.Luigi Aliberti conosce bene cosa stanno preparando Arcangelo Abete,Gennaro Marino e i fratelli Notturno,e da la sua disponibilità a creare un gruppo autonomo.Dal carcere Rosario Pariante insieme a Raffaele Abbinante danno il loro consenso alla scissione,ma c'e un'altro fattore significativo raccontato da il pentito Carmine Cerrato,durante la festa di piazza che ogni anno si celebra miezz all'arc in onore di sant'Anna molti affiliati dei di Lauro si prendono gioco e offendono i parenti di Raffaele Amato e di suo cognato Cesare Pagano.Si racconta che perfino dal palco due comici si facevano beffa della fuga in Spagna die due cognati,troppo per Cesare Pagano che appena informato decide di rientrare in Italia e farla pagare ai di lauro.Nel frattempo Cosimo Di Lauro da mandato a Fulvio Montanino per assassinare Luigi Aliberti,erano anni che fulvietto aveva
In mente di ammazzare o luongo per prendere possesso di quasi tutte le piazze di spaccio di scampia,che divideva proprio con Aliberti.Fulvio Montanino non si lascia pregare e massacra Luigi Aliberti senza pietà,pochi mesi dopo Cesare Pagano fa il suo rientro in Italia e si rifugia in una villa di varcatura incominciando ha guadagnarsi i primi consensi di chi e' stufo di come Cosimino sta gestendo il clan.Sempre più giovani affluisce nel nuovo clan senza comunque abbandonare il clan di lauro aspettando che Cesare Pagano dia il via alla faida.Tra i tanti che acconsente alla scissione c'e anche Federico Bizzarro,infatti zio fester come viene chiamato e stufo di dividere gli introiti e assecondare a tutte le follie di Cosimino,decide così di cacciare via da melito il suo paese natale tutti gli appartenenti secondiglianesi dei di Lauro proclamandosi il nuovo ras.Sfortunatamente per lui la struttura degli scissionisti non si e' ancora deliniata e il neo gruppo può far ben poco per proteggerlo.Infatti viene massacrato da killer dei di Lauro che spacciandosi poliziotti lo raggiungono nella camera
dell'hotel villa giulia dove e' in compagnia della sua amante.Poche parole per farlo alzare dal letto e fallo avvicinare alla porta d'ingresso,ha sparare sono diverse pistole,lo massacrano senza pietà.Cosimo Di Lauro anche se per certo capisce cosa sta succedendo non cerca il massacro,vuole intimorire gli avversari e fargli abbandonare il folle progetto.Cesare Pagano Capisce che e' giunto il momento di reagire proponendo l'eliminazione fisica dei figli maggiorenni di Paolo Di Lauro,interviene Gennaro Marino che propone di ammazzare Fulvio Montanino per mandare un messaggio a Cosimino e forse anche al padre che sicuramente interverrà.Infatti Maurizio Prestieri spiega che l'idea degli scissionisti era quella di ammazzare un paio di affiliati dei di Lauro per far si che lo stesso Paolo intervenisse per discutere insieme come dividersi senza inutili spargimenti di sangue.Dunque Gennaro Marino propone di ammazzare montanino per mandare un messaggio al clan di lauro,l'idea sembra buona anche per il carisma e la posizione che lo stesso marino alias o mkey oppure o sicco ricopre all'interno del clan.Uomo di fatti non di parole,infatti il suo rione le case celesti diventano le basi per organizzare killer e motociclette per l'omicidio montanino.I fratelli Notturno insieme ad Arcangelo Abete lo stanno facendo pedinare da tempo e conoscono ogni minimo spostamento di Fulvio Montanino,infatti tramite loro infiltrati sono i primi a sapere che Fulvio Montanino insieme a suo zio Claudio Salerno sono stati invitati da Cosimo Di Lauro a un summit,sanno il percorso e l'ora esatta di come e dove colpire.E' il primo omicidio che gli scissionisti preparano in danno al clan di Lauro,per essere sicuri di non sbagliare si organizzano in dodici tra specchiettisti organizzatori e killer.Arcangelo Abete come unica clausola ha imposto che a sparare a Fulvio Montanino dovrà essere lui e basta,tanto e' l'odio che a nei confronti della vittma.Infatti quel pomeriggio Gennaro Marino e Massimiliano Cafasso sono su una Honda transalp mentre Ciro Mauriello e Arcangelo abete sono nascosti in un fiorino aspettando il momento opportuno per colpire,intanto tutto intorno sono dislocati gli altri killer pronti ad entrare in azione in caso qualcosa andasse storta.Corre Montanino mentre guida la sua fiammante Honda transalp con il vento che gli accarezza i capelli,suo zio si trova dietro,le braccia ben serrate intorno al busto di fulvietto che corre veloce come se avesse intuito qualcosa.Intanto in via Cupa dell'arco i killer sono pronti,appena
Montanino e suo zio imboccano la curva che li separa dalla villa bunker di Cosimo di Lauro,Abete e Mauriello entrano in azione,con il fiorino bloccano il passaggio della moto,interviene anche marino che scarica la sua pistola contro l'inerme Claudio Salerno senza colpire volutamente montanino che deve essere ucciso da abete.Abete infatti da un calcio alla moto e fa sbandare Fulvio che nel frattempo aveva tentato di fuggire,gli punta la pistola contro e con cattiveria scarica l'intero caricatore su quel corpo inerme.Questo e' il primo duplice omicidio commesso dagli scissionisti per dire basta al clan di Lauro,sia l'agguato che la ricostruzione sono ampiamente raccontate da Maurizio Prestieri e da Biagio Esposito che vanno anche oltre raccontando che il gruppo una volta massacrati montanino e suo zio,con gli abiti ancora intrisi di sangue si recarono a varcaturo a dare la lieta notizia a Cesare Pagano che con ansia aspettava l'esito della loro prima spedizione di morte.Poche ore dopo un gruppo di ragazzi fedeli al clan di Lauro si reca nelle case celesti in prossimità di una sala giochi sparando all'impazzata urlando slogan a favore dei di Lauro e dei loro affiliati.Nel periodo della sanguinosa faida tra i di Lauro e gli scissionisti,Maurizio Prestieri era detenuto,dal carcere ordina ai suoi nipoti reggenti del clan,di mettersi a disposizione di Cosimo di Lauro,fornendo uomini armi e supporto logistico al clan di Lauro.I Prestieri fanno sapere che si sono schierati al fianco dei di Lauro,per loro commettono anche alcuni omicidi,tuttavia questa alleanza termina quando Cosimino inizia a fare ammazzare donne e gente innocente che nulla a che vedere con la camorra.I nipoti fanno sapere allo zio detenuto che non intendono più seguire quella belva di Cosimino e Maurizio non può fare altro che acconsentire ricucendo lui dal carcere e i nipoti in libertà lo strappo con i suoi ex amici scissionisti.C'e anche un piccolo aneddoto che Maurizio Prestieri racconta quando era detenuto nel carcere calabrese insieme ad Enrico D'avanzo cognato di Paolo di Lauro e vero numero due del clan.Quando Enrico D'avanzo scopri' che anche i fratelli abbinante si erano buttati tra le braccia degli scissionisti,era in attesa di un processo nelle celle di transito del tribunale di Napoli.Poco dopo la custodia porto in cella di Enrico D'avanzo Antonio Abbinante,enricuccio gli mise le mani intorno al collo e se gli agenti di custodia non fossero intervenuti in tempo sicuramente enricuccio avrebbe strangolato abbinante.Questo episodio fa capire il clima di tensione che c'era dentro e fuori,poi la vittoria degli scissionisti e il patto con gli abbinante per sterminare tutti i Prestieri.Troppo per Maurizio che per preservare la sua vita e quella dei suoi familiari arriva a intraprendere una decisione estrema,collaborare con lo stato,in cambio protezione a lui e tutti i suoi familiari.Oggi per fortuna le cose si sono evolute in maniera diversa,tutti i capi sia dei di Lauro che degli scissionisti sono tutti reclusi in regime di carcere duro.Con i nuovi collaboratori che si aggiungono hai vecchi difficilmente si apriranno un giorno le porte del carcere per tutti i protagonisti di questa assurda guerra.Basti pensare a Gelsomina Verde e Carmela Attrice massacrate senza pietà,senza riguardo e senza più regole.Senza dimenticare Dario Scherillo che ancora oggi i familiari aspettano giustizia per uno stupido errore di queste belve imbottite di droga.Vittima innocente della camorra,vittima di una società atipica,rassegnata senza riguardi e senza più sogni.E Attilio Romano' altra giovane vittima innocente della camorra,per fortuna i suoi killer e mandanti sono stati condannati al carcere a vita.Questo blog non lucra ne inneggia la camorra,al contrario ne denuncia gli agguati i boss e le loro storie per informare le masse a stare lontani da questi farabutti.E quei poveri imprenditori strozzati sia dallo stato che dalla camorra,denunciate,non subite più soprusi,ribellatevi per rendere la nostra bella regione più viva più civile.Se pensiamo che grazie alla camorra e grazie al clan dei cadalesi i tumori sono raddoppiati in maniera allarmante,abbiamo liberato il nord e avvelenato il sud.Per una Campania libera dalle mafie e per una Napoli più civile diciamo no alla camorra.