mercoledì 27 giugno 2012

”Vanella”, adesso è caccia al latitante


Dopo l’arresto di Fabio Magnetti, nel gruppo della “Vinella Grassi”, resta latitante soltanto Rosario Guarino: un 28enne soprannominato “Giò Banana”,
accusato anch’egli di associazione camorristica e droga. Un personaggio
meno noto degli altri indagati, tra i quali spiccano i nomi dei Petriccione, ma
indicato dai collaboratori di giustizia come uno dei componenti il gruppo di
fuoco del clan prima vicino ai Di Lauro e poi agli “scissionista”.
Ecco alcuni passaggi delle dichiarazioni rese da Biagio Esposito detto “Biagino” su di lui, il 30 novembre 2010 e il 2 dicembre successivo. Va naturalmente premesso che le persone tirate in ballo, a cominciare da Rosario Guarino, devono essere ritenute assolutamente estranee ai fatti narrati fino a prova contraria. In particolare, il 28enne detto “Giò Banana” risponde soltanto di
camorra e traffico di stupefacenti, non di altro.
«Indico Raiano Luca come nostro affiliato in quanto quando a settembre 2007
sono tornato a Napoli e l’ho già trovato con noi, mentre prima era dei Di Lauro. Lui insieme ai cugini, tra cui indico Petriccione Gaetano, il padre Salvatore, Giò Banana, Fabio ed i due ----omissis----- gestiva la piazza di spaccio
di eroina e cocaina alla Vanella. Inoltre fa anche i passaggi all’ingrosso di cocaina riforniti dal clan. Tutti questi ragazzi che ho indicato oltre ad occuparsi di droga, sparano anche, sono quindi killer del clan Amato-Pagano. Andai
nella Vinella dove abita Gaetano Petriccione e trovai già preparati con le armi Luca Raiano, Giò Banana, Gaetano Petriccione e Fabio  cugino dei predetti, non so bene come gli sia cugino ma comunque appartiene a Luca e
Gaetano».
«Sono stato poi io a passare l’imbasciata ai killer, cioè ai ragazzi del gruppo
di fuoco che ho prima indicato ossia Luca Raiano, Gaetano Petriccione, Gio’
Banana e Fabio. Ha sparato Luca Raiano, è stato proprio lui a dirmelo. Insieme a lui c’era anche Gaetano Petriccione, se non sbaglio mi dissero che la
vittima era giovane ed io non lo conoscevo. Oltre a Luca Raiano e Gaetano
Petriccione c’erano anche Gio’ Banana e Fabio, anche loro armati. Sono certo della loro presenza perché quando andai nella Vanella, li ho visti tutti e
quattro su due motorini, con quattro pistole, due le teneva Luca e due le teneva o Gio’ o Fabio, quello che era seduto sul lato passeggero.  …omissis…».
Il 2 dicembre 2010 Biagio Esposito aggiunse altri particolari sul gruppo di via
Vanella Grassa. «Conosco questa persona effigiata nella foto è Petriccione
Salvatore detto “o’ Marinaro, è un affiliato al clan Amato-Pagano, già con i Di
Lauro, è proprietario con il figlio Gaetano e i cugini “Giò Banana, cognato di
Carlo Capasso, Fabio, mi sembra Magnetti e un altro cugino Luca Raiano, di
una piazza di droga, storica, alla “Vanella”. Svolgeva la medesima attività con
i Di Lauro». Il 10 dicembre 2010 Esposito rincarò la dose: «Giò Banana attualmente appartiene al gruppo di fuoco più spietato degli Amato-Pagano»