sabato 7 luglio 2012

Ferito nella notte parente di un boss


. Un colpo di proiettile al
gluteo, medicato e dimesso dall’ospedale San Giovanni Bosco. La
risposta del clan Abete-Abbinante non si sarebbe fatta attendere,
secondo gli inquirenti. All’una circa (nella notte tra mercoledì e giovedì) due giovani su una moto
hanno compiuto in via Labriola nei
pressi della Vela Celeste un agguato ai danni di un 16enne di
Scampia, estraneo alla malavita organizzata ma imparentato con un
uomo ritenuto legato al gruppo della Vanella Grassi. Ed ecco che agli
investigatori di polizia e carabinieri
giunge la prova che lo scontro in

atto riguarda soprattutto due
schieramenti: i Magnetti-Petriccione da un lato e gli Abete-Abbinante dall’altro. Mentre i PaganoRiccio, che agiscono soprattutto
nei comuni a nord di Napoli, in
questa fase starebbero alla finestra.
Il minore è la quarta vittima della
guerra di camorra in circa un mese. Prima i sicari hanno ammazzato a Barra Ciro Abrunzo, incensurato ma legato agli Abete di Secondigliano. Poi c’è stata la risposta con l’omicidio di Marco Riccio,
18enne sequestrato e scaricato cadavere davanti alla caserma dei
carabinieri “Caretto” a Miano. Infine, le ultime ore di fuoco tra Secondigliano e Scampia: il ferimento di Giovanni Esposito “’o morto”,
cognato di Antonio Abbinante, avvenuto in via Roma verso Scampia; lo sparo contro il 16enne in viale della Resistenza, nella notte di
ieri.
Su quest’ultimo episodio le indagini sono condotte dai carabinieri
del Nucleo investigativo di Napoli e della compagnia Stella, anche
se ovviamente anche i poliziotti
dei commissariati Scampia e Secondigliano (entrati in azione per
catturare i sicari che volevano uccidere Giovanni Esposito) svolgono investigazioni parallele. A coordinare l’inchiesta è la procura
antimafia, diretta dal procuratore
Colangelo. Stava camminando da
solo in viale della Resistenza quando, secondo quanto ha raccontato
agli investigatori dell’Arma, alle
sue spalle sono sopraggiunti i sicari. Il 16enne non ha avuto il tempo di girarsi: appena ha sentito il
rumore del motorino, è caduto per
il colpo esplosogli al gluteo destro.
Un automobilista di passaggio,
mentre i pistoleri si allontanavano
a tutto gas, lo ha soccorso e trasportato al San Giovanni Bosco,
dove i sanitari lo hanno medicato
giudicandolo guaribile in 20 giorni.
Sul posto sono stati compiuti i rilievi, ma sarà difficile risalire agli
autori dell’agguato in tempi brevi.
Il ferito non ha visto i sicari in volto e data l’oscurità, anche i pochi
automobilisti di passaggio potrebbero essere di poco aiuto agli investigatori. Resta comunque la
convinzione, fermo restando la
possibilità che emerga la pista di
un semplice “sgarro” o qualcos’altro, di un collegamento tra l’episodio e quello circa 12 ore prima con
il ferimento a un braccio di Giovanni Esposito.
Il minorenne non c’entra con la
guerra in atto, ma con la sparatoria nei suoi confronti sarebbe stato lanciato un messaggio intimidatorio. Lo scontro tra i MagnettiPetriccione e gli Abete-Abbinante avrebbe come movente i traffici di droga tra secondigliano e
Scampia.